Non credete all’uomo nuovo.

Cambiano le mode, i costumi.

Progrediscono la scienza e la tecnologia.

Ma non potremmo mai disfarci 

del nostro “cervello rettile”.

Non credete all’uomo nuovo.

I demoni interiori sono gli stessi

da che mondo è mondo.

Spesso la bestialità e la follia

prendono il sopravvento.

Il cosiddetto istinto gregario fa il resto.

Ascoltate molti intellettuali:

vi diranno che c’è stato progresso scientifico

ma non lo sviluppo storico.

L’uomo è sempre lo stesso.

Esiste un nucleo inalterabile, inscindibile

indissolubile di umanità mista a disumanità, 

un impasto micidiale 

che chiamiamo esser uomini. 

Non credete all’uomo nuovo.

Non nascerà una nuova civiltà. 

Ci saranno sempre le guerre.

Anche i più pacifisti sono in guerra

con sé stessi e con questo mondo

perché pacificarsi con sé stessi

e col mondo sarebbe una colpa, un delitto.

Non credete all’uomo nuovo.

Seguite pure le dinamiche della storia,

ma poi rintracciate, individuate l’astorico, 

le costanti antropologiche, le caratteristiche 

universali dell’uomo. 

A ogni rivoluzione segue sempre una restaurazione.

Spesso tutto ritorna come prima.

Spesso cambiano le cose inessenziali. 

Le conquiste civili sono piccole, faticose, lente.

Ma anche i pochissimi illuminati

devono rispettare la democrazia.

Non devono imporsi con la forza. 

Non credete a chi dice di far nascere

un uomo nuovo. Ricordatevi che

senza uomo nuovo non si fa

un’umanità nuova va e neanche un mondo migliore.

Un uomo nuovo è colui che ha idee nuove.

Ma se tutti fossero originali e creativi

in quale caos finirebbe la società?

Suvvia…ci vogliono i conservatori, la retroguardia,

che non devono cedere in difesa della tradizione e dei valori.

Ma quali valori ormai?

Non credete all’uomo nuovo in provetta,

all’eugenetica, all’ingegneria genetica

che gli scienziati possono perdere controllo e senno.

Ogni tanto nasce un uomo 

che dà il meglio di sé agli altri

e che contribuisce con la sua umanità, il suo ingegno e la sua cultura.

Ma sono rarissime eccezioni. 

Socrate, Cristo, Ipazia,  Galileo, Giordano Bruno 

fanno una brutta fine. 

Ci vogliono secoli perché gran parte dell’umanità 

accetti le loro lezioni. 

Così si dice che hanno anticipato i tempi

quando è la maggioranza che è sempre in ritardo.

Non credete perciò nell’uomo nuovo

perché gli uomini nuovi sono pochissimi

e fanno una brutta fine. 

Anzi spesso l’uomo nuovo

viene confuso con l’uomo forte,

con un dittatore folle sanguinario.

Si va avanti a strappi e bocconi. 

Sono sempre pochissimi gli uomini nuovi

ed è difficilissimo riconoscerli.

A Cristo scelsero Barabba.

Sono pochissimi gli uomini nuovi.

I più che si dichiarano uomni nuovi sono impostori. 

Così il popolo viene ingannato

e non crede nell’uomo nuovo. 

Non credete all’uomo nuovo,

anche se questa è la piccola

sola speranza che ci resta.