Soltanto unendo le forze, potremo davvero sperare di sconfiggere il marcio che avanza inesorabilmente!, di Anna Neri

6000 Sardine Creative

Amo stare in compagnia e condividere sogni ed aspettative con chi è simile a me.

Non sempre riesco, però, a trovare una completa identità di vedute.

Divergenze di carattere, un vissuto non sempre del tutto identico, mi portano, infatti, ad essere in sintonia su buona parte delle scelte da operare, ma talvolta mi spingono anche a trovare soluzioni all’apparenza contrastanti in tante altre situazioni di vita.

Per ovviare a tutto ciò, utilizzo una tecnica ormai ampiamente collaudata: la ricerca di un compromesso che possa soddisfare me e tutti gli altri.

Mi spiego.

Se i miei amici ed io amiamo la musica ma i gusti sono diversi, troviamo sempre un genere musicale che sia accettabile per tutti.

Fuor di metafora, ritengo che lo stesso principio si debba applicare in politica.

Non venite a dirmi, adesso, che non ne potete più del “menopeggismo”, di dover votare un partito soltanto per il fatto che non corrisponda del tutto al vostro ideale di politica!

Vi vorrei porre una domanda in tal senso.

Spero che da parte vostra ci sia altrettanta sincerità.

Tornando ad esempi pratici, se a voi piace un certo tipo di pietanza ma non riuscite ad avere tutti gli ingredienti a disposizione, cosa fate?

1. Rinunciate alla pietanza, anche nel caso in cui sia una pastasciutta antifascista, e passate al suo opposto, beh diciamo una orribile “sbobba” fatta di fascismo, razzismo, discriminazioni contro i gay, i migranti, e tutto quell’insieme di marcio che lascia, inevitabilmente, un retrogusto nauseabondo?

2. Vi astenete dal votare, rinunciando sia all’una che all’altra pietanza?

Personalmente ritengo che sia la prima opzione che la seconda siano scelte irrazionali, visto che votare a destra oppure astenersi dal votare  rappresenterebbero soltanto una resa incondizionata nei confronti di Berlusconi, Meloni, Salvini & Company.

Insomma, per dirla in breve, della peggiore destra al potere.

Sono adesso sicura che sarete già pronti con la seconda domanda di routine: “ Per chi votare allora?”.

Beh, votate qualunque partito di sinistra che costituisca parte integrante di quel Fronte Progressista che, spero, si possa realizzare in tempi brevi, con il fine di fare da baluardo all’avanzata perniciosa delle destre.

Aggiungo, altresì, che non disdegnerei neanche un’apertura nei confronti di Conte e dei 5 stelle se questo potesse servire ad allargare e rafforzare il suddetto Fronte. 

Dite che sono inaffidabili in quanto hanno fatto cadere il Governo?

Beh, smettiamola di raccontarci le favolette!

Diciamo che “certa destra” si è rivelata molto più furba di quanto non ci si aspettasse a prima vista e che Conte ed i 5 stelle avranno, di certo, commesso degli errori madornali ma che “altri” li hanno subdolamente strumentalizzati per portare acqua al proprio mulino…

D’altro canto, partendo dal presupposto che, in politica, un po’tutti hanno commesso errori, più o meno grossolani, non sarebbe adesso il caso di resettare tutto, mettere da parte dispetti reciproci, rancori e faziosità inutili, riprendendo il cammino, tutti assieme, uniti contro la destra?

Soltanto unendo le forze, potremo davvero sperare di sconfiggere il marcio che avanza inesorabilmente!

Anna Neri

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