SUONI

Se le mie parole fossero
ricordi si chiamerebbero
suoni, gli stessi che 
coprono la folla dei lamenti. 

Il coraggio d'esser Poeta
mi porta a maneggiare
parole desuete seppellendo
la coscienza orientandomi
verso la corda allungata
dal tempo

Se i suoni fossero parole
le consegnerei al Poeta
del vento che accerchiò
la mia chioma
intrecciando l’estasi 
dei sensi rendendo
possibile l'espatrio
da un mondo con sole 
scialbo

Poi leggerle con un tuffo
nella gola, seduta tra i rami
di gelso tenendo 
in una mano aria che balla
e nell'altra un sorriso 
che canta tra i ricordi 
e parole che si chiamano
suoni

Roberta Calati