Il Benedicta Festival porta la musica di Gang e Yo Yo Mundi al Museo della Resistenza della Val Borbera

 

 

Due imperdibili appuntamenti chiudono il programma del mese di luglio della seconda edizione del “Benedicta Festival – Arte e Manutenzione della Memoria”, la rassegna dell’Associazione Memoria della Benedicta, realizzata con il sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Alessandria e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e con la direzione artistica di Paolo E. Archetti Maestri ed Eugenio Merico degli Yo_Yo Mundi.

Sabato 30 luglio il “Benedicta Festival” si sposta a Rocchetta Ligure per una speciale visita alla mostra “RED, tre mesi tra i ribelli”, organizzata dal Museo della Resistenza e Vita Sociale in Val Borbera, con il contributo dell’Associazione “Memoria della Benedicta”.

La mostra è dedicata alla figura di Curtis L. Willis, pilota dell’USAAF, e alla sua esperienza “dietro le linee nemiche” tra l’agosto e il dicembre del 1944. Cimeli originali, attività didattiche e interattive per gli studenti e per il pubblico, unite a una precisa ricostruzione storica degli eventi e del contesto in cui si sono svolti, permettono al visitatore di aprire una finestra su una storia, a oggi inedita, che incrocia nomi, luoghi ed eventi della lotta di Liberazione nelle Quattro Province.

Le sale del Museo della Resistenza della Val Borbera, dalle 16, ospiteranno un nuovo appuntamento delle “Conversazione in Appennino” con Chiara Dogliotti, Pietro Lazagna, Manlio Calegari, Lorenzo Torre per la presentazione dei libri “Carte di famiglia” di Pietro Lazagna e “Rocchetta Val Borbera e val Curone nella guerra” di Giambattista Lazagna.

Al termine, dalle 18, al Museo della Resistenza della Val Borbera a Rocchetta Ligure risuoneranno le “Canzoni Resistenti” di Gang e Yo Yo Mundi.

I Gang, rock band marchigiana nata e capitanata dai fratelli Marino e Sandro Severini, sono da 30 anni i portabandiera più coerenti e credibili di un rock sanguigno e soprattutto militante. Chitarre e batteria al servizio di un messaggio politico-culturale da sempre ben chiaro e definito che prendendo spunto dalle sonorità punk dei Clash di Joe Strummer li ha resi testimoni e cantori di una realtà per molti versi simile alla Londra cantata dal celebre gruppo punk-rock.

Ideali e capacità cantautorali che nel filo conduttore di una decina di album sempre fedeli ad una linea di pensiero solidale ed attenta agli oppressi ed alle ingiustizie sociali, rendono la band di Filottrano un punto di riferimento più unico che raro nel panorama musicale italiano. Coscienza e memoria, radici ed ali, terra e fuoco, lotta e speranza, ecco gli ingredienti che da sempre costituiscono la ricetta dei Gang, che hanno dimostrato di poter passare con disinvoltura dal linguaggio crudo e immediato del punk a quello più complesso e ricercato della canzone d’autore, senza dimenticare l’immenso potenziale della tradizione popolare più genuina.

A Rocchetta Ligure i fratelli Severini avranno con loro le due fedeli chitarre e un pugno di canzoni e condivideranno il palco con il cantante e fondatore degli Yo Yo Mundi, Paolo Enrico Archetti Maestri, per cantare di storia e di memoria.

Paolo Enrico Archetti Maestri è autore di canzoni, compositore, musicista, produttore artistico. Con gli Yo Yo ha realizzato almeno venticinque tra album, progetti e mini cd. L’ultimo lavoro è uscito nel 2021 e si intitola “La rivoluzione del battito di ciglia”. Nel corso della sua carriera Paolo Enrico Archetti Maestri ha partecipato a innumerevoli compilation e progetti e ha tenuto un numero considerevole di concerti e spettacoli in Italia e in Europa, con alcuni straordinari viaggi in Malesia e Tunisia. Prestigiose le collaborazioni con artisti del calibro di Lella Costa, Ivano Fossati, Teresa De Sio, Giorgio Gaber, Wu Ming, Giuseppe Cederna, Anna Oxa, Massimo Carlotto, Eugenio Finardi, Steve Wickham (The Waterboys), Brian Ritchie e Gordon Gano (Violent Femmes), Gang, Michael Brook, Hevia, Paolo Bonfanti, Beppe Quirici. 

A Rocchetta Ligure Gang e Yo Yo Mundi si scambieranno le canzoni, intrecciando le voci, i suoni e le emozioni per fare arte e manutenzione della memoria con racconti che affondano le radici nella nostra storia comune e che, non di rado, accarezzeranno la nostra attualità. Sarà un concerto di lotta e di speranza, animato da una gran voglia di futuro, come sempre, a ingresso gratuito.

Domenica 31 luglio il “Benedicta Festival” andrà poi a Voltaggio per lo spettacolo “Inspired by the king”. Sul Sagrato della Chiesa di Voltaggio, alle 21, Federico Sacchi unirà storytelling, musica, teatro e video per una suggestiva esperienza d’ascolto della colonna sonora del sogno di Martin Luther King. Lo spettacolo, a ingresso gratuito, fa parte del cartellone della rassegna “Attraverso Festival” ed è realizzato con l’Associazione Oltregiogo, in collaborazione con l’Associazione Memoria della Benedicta.

Dopo una breve pausa, la seconda edizione del “Benedicta Festival – Arte e Manutenzione” della Memoria riprenderà a fine agosto per raccontare nuove connessioni tra arte, storia e memoria.

Il Benedicta Festival, oltre all’importante e già ricordato sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, è realizzato in accordo con enti, associazioni e istituzioni che fanno parte dell’Associazione “Memoria della Benedicta” e conta su ulteriori collaborazioni, tra le quali quella della Fondazione CRT, del Polo del ‘900, “Archivissima”, “Attraverso Festival”, “Museo della Resistenza della Valle Borbera”, lstituto Nazionale “Ferruccio Parri” e la Rete nazionale dei “Paesaggi della memoria”.