Uomo d’acquaragia
col volto dipinto
di scarni pensieri
di sogni ritorti
di inquieti misteri,
in cuore la pietra
si nutre d’orgogli
di trame strappate
di lame
di imbrogli,
digrigni sorrisi
pazzia di un istante
la vita ormai sfugge
tra sogni e bagagli,
non resta
che un gioco
sottile e ignoto
é lacrime amare
a colmare
quel vuoto,
di sguardi pesanti
la tua ultima foto
preghiere e promesse
saranno il tuo voto.