Successo trainato da fiducia consumatori, 1 alessandrino su 5 consuma biologico

Prioritario costruire filiere biologiche Made in Italy, attesa per piena applicazione legge

Coldiretti Alessandria: Supera i 2,1 milioni di ettari la superficie coltivata a biologico in Italia segnando il record storico di sempre con il raddoppio nell’ultimo decennio spinto dai consumi degli italiani sempre più alla ricerca di prodotti naturali e legati ai territori soprattutto dopo la pandemia Covid.

E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Ismea. In Italia, l’incidenza dei terreni bio rispetto al totale è di ben il 17,4% quasi il doppio della media europea (circa 9%) e molto vicino agli obiettivi previsti dalla strategia UE per il cibo “Farm to Fork”, che prevede di portare le superfici bio europee al 25% entro il 2030.

A livello nazionale ci sono oltre 86mila imprese agroalimentare bio, in Piemonte sono oltre 50 mila gli ettari coltivati con metodo biologico, le produzioni riguardano soprattutto colture da foraggio, prati, cereali, frutta e vite. Sono oltre 3 mila gli operatori certificati biologici tra produttori, trasformatori, preparatori ed importatori.

Oltre 300 i produttori bio della provincia di Alessandria, per consumi cresciuti a livello territoriale con un +12% delle vendite al dettaglio grazie ad un’impennata della domanda ininterrotta da oltre un decennio.

Un successo trainato dalla fiducia dei consumatori con 1 alessandrino su 5 che consuma regolarmente prodotti bio ed è disposto a pagare anche di più per acquistare un prodotto certificato bio, mentre il 13% dei consumatori è certo che, nel prossimo futuro, aumenterà la spesa per portare in tavola prodotti biologici.

“La spinta verso il biologico è sostenuta soprattutto da motivi salutistici, ma molto importanti nella scelta di acquisto, il territorio di origine e le garanzie della certificazione – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Il biologico si inserisce a pieno titolo nel modello dell’agroalimentare made in Italy sostenuto da Coldiretti, già fortemente caratterizzato per l’attenzione alla qualità, alla salute dei consumatori e alla tutela dell’ambiente. Temi e obiettivi che, proprio nel biologico, trovano la loro piena definizione”.

Per Coldiretti è chiara la necessità di costruire filiere biologiche interamente italiane e di riuscire a comunicare, anche nelle etichette del prodotto biologico, l’origine made in Italy della materia prima agricola, come peraltro previsto nella Legge 23 sull’agricoltura biologica, approvata quest’anno in Parlamento e della quale si è in attesa della piena applicazione.

“Le aziende biologiche – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco – rappresentano un pezzo importante del percorso di valorizzazione della nostra agricoltura e molte di queste sono presenti nei Mercati di Campagna Amica diffusi in tutto il territorio, dove si possono trovare molte delle eccellenze DOP e IGP prodotte secondo i parametri bio, una vera e propria rete di sostenibilità anche per il nostro territorio”.

L’agricoltura italiana è la più green d’Europa con il taglio record in un decennio del 20% sull’uso dei pesticidi che invece aumentano in Francia, Germania e Austria, per questo è fondamentale dare centralità all’agricoltura anche nella filiera del biologico, perché rappresenta uno straordinario strumento per lo sviluppo delle imprese e, insieme a tutte le iniziative messe in campo da Coldiretti, consente di avvicinare sempre di più i consumatori al mondo agricolo.

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

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