Ambulante extracomunitario ucciso barbaramente a colpi di stampella, atto di follia o retroterra di razzismo?, di Pier Carlo Lava

Siamo forse di fronte ad un altro caso dove il seme dell’odio e della violenza hanno fatto un’altra vittima?…

Ormai è risaputo che le parole pesano come macigni e possono ferire più della spada, ecco perché tutti i personaggi pubblici nessuno escluso devono misurare le parole onde evitare che queste giustifichino atti di violenza a volte anche estremi come l’uccisione di una persona.

Invece da alcuni anni c’è chi senza alcuno scrupolo fa affermazioni nei confronti del diverso al solo meschino scopo di farsi pubblicità o se politici di racimolare qualche voto in più per conquistare una poltrona e che in diversi casi, come ci riportano le cronache, raggiungono come del resto è prevedibile lo scopo di aizzare le menti fragili che possono esplodere in qualsiasi momento e seminare la morte.

Chi ha una veste di personaggio pubblico indipendentemente dal ruolo e dal settore diventa automaticamente un influencer in grado di influenzare positivamente o negativamente con le proprie affermazioni le masse, che possono essere spinte a mettere in atto comportamenti a volte anche pericolosi per la comunità. Questo dovrebbe pertanto consigliare agli stessi ad assicurarsi che la propria lingua sia collegata con il cervello prima di aprire la bocca.

pastedGraphic.pngCi riferiamo al caso di Civitanova Marche dove in pieno giorno un ambulante extracomunitario è stato ucciso con ripetuti colpi della sua stessa stampella inferti senza pietà da un italiano. Un episodio ripreso dalle telecamere a cui hanno assistito diversi testimoni praticamente senza intervenire.

Ora ovviamente c’è chi commenterà che stiamo dando risalto al fatto perché la vittima è un extracomunitario, “NO noi ne parliamo perche è stato bestialmente ucciso un essere umano!”. Inoltre perché riteniamo che dietro a questo tipo di crimini anzi di delitti perché è di questo che si tratta, oltre all’autore materiale che ha compiuto il gesto ci sono anche le parole che con estrema leggerezza taluni pronunciano da alcuni anni. 

Nulla può giustificare un omicidio nemmeno un eventuale apprezzamento nei confronti di una donna ma che comunque al momento non è ancora stato accertato.

In merito al tragico caso in questione su TgCom24 si legge quanto segue: L’aggressore, che ha piccoli precedenti penali, si è scagliato contro l’ambulante e lo ha colpito con la stampella, più e più volte, alla testa e in tutto il corpo, non si è fermato neanche quando Alika era già caduto a terra ed era rimasto immobile. Gli si è seduto sopra, tenendogli la testa schiacciata per terra. La vittima abitava con la sua famiglia (moglie e un bambino) a San Severino Marche. Era un ambulante che vendeva per strada fazzoletti e piccoli accessori, all’uscita dei negozi, qualche volta chiedeva una moneta. Una presenza nota e, soprattutto, una persona tranquilla, dice chi lo conosceva. Era claudicante, perché l’anno scorso era stato investito mentre era in bici e quindi si aiutava con una stampella.

All’episodio hanno assistito diversi testimoni, dato che è avvenuto lungo corso Umberto, che è la strada principale del centro. “Così lo uccidi”, gli ha gridato qualcuno. Le immagini terribili del pestaggio sono state riprese in maniera inequivocabile dalle telecamere di sicurezza che si trovano lungo il corso e sono subito acquisite dai poliziotti della squadra mobile di Macerata. L’aggressore intanto si era allontanato, ma è stato rintracciato poco lontano. La polizia lo ha portato al commissariato per le procedure e formalizzare l’arresto. Ma sarà anche sottoposto a ulteriori accertamenti. Disperata la moglie di Alika. La salma dell’uomo è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Civitanova Alta, dove sarà sottoposta ad autopsia. “Quello che è accaduto nella nostra città è un fatto di una violenza inaudita che ci ha lasciato attoniti”, ha commentato il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica. “È un fatto lontano dalla normalità della nostra città, conosciuta da tutti per essere da sempre accogliente e tranquilla”, ha aggiunto esprimendo “vicinanza” alla famiglia della vittima.Fonte: https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/marche/civitanova-marche-macerata-ucciso-a-colpi-di-stampella_52962836-202202k.shtml