Nelle notti fra il 10 ed il 14 Agosto di ogni anno ritorna la pioggia delle Meteore Perseidi.

Intorno ad essa sono nate leggende, credenze, rituali e superstizioni.

Annualmente nel cielo fra il 10 ed 14 Agosto si presenta uno sciame meteorico: un insieme di piccoli frammenti di roccia, chiamati meteoriti che passando ad alta velocità all’interno dell’atmosfera si infiammano bruciando prima di poter raggiungere il suolo, offrendoci lo spettacolo delle loro scie luminose.

Questa notte viene dedicata al martirio di San Lorenzo avvenuto il 10 Agosto del 258.

Due sono le leggende legate a questo fenomeno celeste: la prima ritiene che le “stelle cadenti” rappresentino le lacrime versate dal Santo durante il suo supplizio, lacrime che vagherebbero eternamente nei cieli e scenderebbero sulla terra solo in questo giorno; mentre la seconda le identifica come i carboni ardenti su cui il Santo fu martirizzato (infatti nel piccolo paese di San Lorenzo nell’isola di Gozo dell’arcipelago maltese durante la festa del patrono, gli abitanti razzolano per i campi cercando delle pietre nere, credendoli i pezzi di carbone della pira del martire, caduti dal cielo in forma di meteoriti).

La notte di San Lorenzo è una notte di speranza: si crede infatti che si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore del Santo e che esprimano un desiderio nel vedere la scia della stella.

Esistono inoltre dei piccoli rituali per rendere ancora più efficace la realizzazione dei desideri. Innanzitutto la scelta della direzione: la più propizia all’amore è a sud-est, quella ideale per il denaro o i beni materiali è a nord, il sud va bene per i rischi, per il gioco o per le imprese azzardate, mentre il nord-ovest aiuta le realizzazioni interiori e la consapevolezza.

Quindi il rituale recita ancora che, fissando il cielo nella direzione scelta, all’apparizione della stella, sia necessario urlare il proprio nome ed esprimere rapidamente un desiderio prima che la stella scompaia.

Qualora nessuna stella dovesse apparire in cielo, allora risulterebbe importante fare quest’altro rito: prendere dei semi, scegliere la direzione, fare sette passi, seminare durante il cammino assieme ai semi anche un biglietto su cui si è scritto il proprio nome ed il proprio desiderio. Ed ancora: nelle sette notti seguenti al 10 di agosto sarebbe poi necessario ripetere mentalmente i gesti precedenti cercando di visualizzare la caduta di una stella proprio nel punto in cui si è seminato.

Al di là delle credenze e delle superstizioni, la notte delle stelle cadenti è comunque una notte speciale, è la notte dei desideri alla quale le persone affidano da tempi immemorabili i loro sogni, i loro desideri e le loro speranze, confidando nella magia che tutto può accadere.

Silvia Gario