Antonella Perrone – Sostenibilità, riorganizzazione e riequilibrio fiscale, il nuovo corso della Giunta Abonante

 frankgavio  Politiche territoriali  30 luglio 2022

Alessandria: Le operazioni di riorganizzazione di qualsiasi struttura economico-istituzionale complessa sia essa pubblica o privata sono sempre accompagnate da iniezioni esterne di liquidità aggiuntiva. In altre parole: incremento di costi al presente con lo scopo d’aumentare l’efficienza futura in termini di produttività, sostenibilità, attrazione di capitali e conseguente sviluppo del territorio. Non ci possono essere investimenti senza costi iniziali.

Nel caso di una struttura pubblica, il carico di maggiori oneri per i contribuenti deve seguire il tracciato della progressività, vale a dire: una maggiore salvaguardia per quelle fasce di reddito meno abbienti, e in particolare per quei nuclei familiari ormai declinanti verso la povertà relativa. Tuttavia, per quanto concerne il caso in questione, l’operazione è stata studiata con fini compensativi. A fronte di una richiesta supplementare d’estrazione fiscale (aumento dell’aliquota IRPEF) la Giunta Abonante, con l’approvazione del Consiglio decide di controbilanciarla con una riduzione della Tassa rifiuti per utenze non domestiche e quelle domestiche per far in modo che gran parte dei bilanci familiari rimangano quasi “neutri” rispetto all’esborso iniziale. L’intenzione è buona complessivamente. 

Sennonché, azzardare giudizi immediati positivi o negativi sulla validità dell’operazione è tecnicamente fuorviante. L’appello dovrà essere spostato nel tempo, nel caso in cui l’efficienza futura risultasse premiabile o svantaggiosa relativamente ai costi sostenuti.

A seguito del ballottaggio del 26 giugno, è stato eletto il Sindaco Giorgio Abonante ed il Consiglio Comunale; in data 11 luglio è stata nominata la Giunta Comunale e si è insediato il Consiglio Comunale neo eletto.

La nuova Giunta ha ritenuto fondamentale procedere all’approvazione di una manovra strutturale di bilancio che permetta di “mettere in sicurezza” i conti dell’Ente ed avviare una radicale riforma della gestione e dell’organizzazione della “macchina comunale” finalizzata al rilancio dell’economia locale e al miglioramento dei servizi pubblici erogati.

L’occasione è stata offerta dai recenti provvedimenti di Legge approvati a favore dei Comuni capoluogo di Provincia in disequilibrio finanziario, i quali possono presentare una proposta di accordo con lo Stato per il superamento delle difficoltà di bilancio.

L’accordo rappresenta, però, solo lo strumento attraverso il quale formalizzare la manovra strutturale di bilancio propedeutica all’avvio delle attività di innovazione amministrativa dell’Ente e per le quali si richiede specifico mandato da parte del Consiglio Comunale appena insediatosi.

Il programma generale si sviluppa sui seguenti punti che rappresentano linee guida che la Giunta chiede al Consiglio di approvare:

interventi relativi alle entrate tributarie;

revisione organizzativa dei processi relativi alle entrate extra tributarie;

digitalizzazione delle attività amministrative;

efficientamento dei servizi erogati e razionalizzazione dei costi di gestione;

orientamento strategico del Gruppo Comune.

Si rendono necessarie scelte al fine di definire una manovra strutturale che consenta di garantire un gettito in grado di sostenere l’operatività del Comune, rispetto al mantenimento e miglioramento degli attuali servizi offerti, nonché all’incremento degli interventi e degli investimenti essenziali per una politica di sviluppo territoriale locale.

E’ intenzione dell’Amministrazione comunale appena insediata di aderire alle summenzionate norme nazionali che consentono ai Comuni capoluogo di Provincia di avanzare proposta di accordo.

Emerge la necessità, qualora il procedimento di accordo con lo Stato dovesse concludersi positivamente, di adeguare le aliquote dell’addizionale comunale IRPEF ai nuovi scaglioni di reddito IRPEF previsti nella Legge di bilancio 2022, in sostituzione all’aliquota unica applicata fino al 31.12.2021 nella misura massima dello 0,80% e nel seguente modo:

da €  0 a € 15.000                aliquota 0,8 %

da € 15.001 a € 28.000        aliquota 0.8%

da € 28.001 a € 50.000       aliquota 1,1%

oltre i € 50.000                    aliquota 1,2% 

La Giunta comunale ha anche previsto di adottare riduzioni della Tassa rifiuti per utenze non domestiche e utenze domestiche utilizzando, ai fini della copertura delle conseguenti minori entrate, i fondi emergenziali erogati nel biennio 2020-2021 rimasti inutilizzati. Per il Comune di Alessandria tali fondi emergenziali ammontano a oltre 4 milioni di euro.

Si prevede, in particolare, l’esenzione della terza rati Tari per utenze non domestiche con alcune esclusioni (Banche, istituto di credito, ospedali, Pubblica amministrazione) ed esenzione della tassa rifiuti per utenze domestiche per specifiche categorie di contribuenti : soggetti con Isee inferiore a euro 8.000,00; under 30 e over 80. 

Antonella Perrone 

Assessore  Bilancio, Partecipate, Economato e Gare e Acquisti

email: antonella.perrone@comune.alessandria.

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