L’ultimo caso chiuso ha turbato non poco Parker, ma ancor di più, Norah, la quale, in un momento di relax, seduta sul divano insieme al suo uomo, esprime tutto il suo disappunto su certi valori, come la fedeltà, che vanno a perdersi.

– Per carità, non dico che abbia fatto bene, tantomeno di schierarmi dalla sua parte. –

– Ti riferisci a lei, a Zelda King? – chiede il detective.

– Sì – risponde Norah. – È stata presa in giro nel modo più crudele, nei sentimenti, e ha perso la testa. Se ci fosse più onestà … –

– Vivremmo in un mondo migliore. –

– Sì. –

– Ma non è così e probabilmente non lo sarà mai, questa è la cruda realtà. A meno che … con uno sforzo non indifferente non lo si costruisca mentalmente. –

– Ed è quello che facciamo. –

– Esatto! –

– Il nostro mondo. –

– Già. –

– Allora, godiamocelo – dice con aria sorniona la donna.

– Sono d’accordo – replica Parker, stringendosi a lei in un caloroso abbraccio.

***

Parker è all’interno della sua berlina, ferma a un semaforo, quando poco più avanti scorge un uomo e una donna che discutono animatamente. Scatta il verde. Invece di proseguire il suo percorso, si accosta ai bordi della strada, non molto distante dalla coppia. Non sa esattamente cosa l’ha spinto a fermarsi; forse, è dovuto a un’analogia con il suo ultimo caso. Ammesso che sia così, cosa può fare? Di certo non può restituire il lume della ragione all’umanità. Comunque, è lì, e attraverso lo specchietto laterale osserva lo squallido spettacolo.

– Senti, stiamo dando spettacolo – dice l’uomo.

– Già, ti preoccupi che la gente ci veda e ci ascolti, è bene che certe cose rimangono tra noi, giusto? – replica la donna.

– Esatto!

– Non vuoi che nessuno lo sappia … ti vergogni. –

– Perché, tu no? –

– Non ho nulla di cui vergognarmi. Certo, tu non sei d’accordo, chi vuoi che creda a una pazza come me? I tipi come te se escono invece sempre puliti, questo è il guaio. Sono stanca delle tue menzogne e di subire passivamente. –

– Ti sembra il luogo adatto di discutere di certe cose? –

– Sì, se potessi organizzerei qualcosa di megagalattico. –

– Sei fuori di testa! –

– Su questo ci puoi scommettere e ne vado fiera. Signore e signori, siamo giunti a una svolta – dice la donna con voce alta, girandosi e guardandosi attorno. – Dichiaro a tutti voi che sto per lasciare definitivamente la persona che mi sta dinanzi per infedeltà cronica, soprusi, etc. –

Lo spettacolo attira l’attenzione di molti passanti, sia all’interno dei veicoli, bloccatesi come per incanto, e sia a piedi.

– Ne ho viste veramente tante di cose non belle. Credo che sia giunto il momento di darci un taglio. Tutto qui. Desideravo condividere con voi questa bella notizia. –

– Brava! – replica una donna alla guida di una macchina.

– Sei una grande! – dice un giovane fermatosi lì vicino. –

– Hai fatto bene! – aggiunge una donna sulla sessantina.

– Grazie! – risponde lei. – Il vostro conforto mi riempie di gioia; sì, mi sento felice. Grazie! Già, è ora di voltare pagina … – continua la donna, incamminandosi da sola, lasciando attonito il suo ex compagno.

L’uomo mestamente si avvia, quando, passando accanto alla berlina, incrocia lo sguardo sorridente di Parker.

– Cos’hai da ridere? – gli chiede.

– No, nulla … pensavo – risponde il detective.

– Pensavi? –

– Già. –

– Che cazzo pensavi! –

– Questi sono affari miei; anzi no, mi sono goduto lo spettacolo. –

– Cosa? –

– Sì, è stato esilarante. –

– L’hai trovato divertente? –

– Be’, non so di preciso cosa ho provato, ma posso dirti che … l’ho trovato alquanto interessante, e non capita mica tutti i giorni. E poi, è andata bene. Il che non è affatto trascurabile. –

– Cosa vuoi dire? –

– Che è andata bene, non ci è scappato il morto. –

– Ma che cazzo dici! –

– I fatti di sangue all’interno di una coppia sono all’ordine del giorno, dovresti saperlo. Quindi, ritieniti fortunato e goditi la vita. –

– Per caso, sei qui per lei? –

– Ti riferisci … alla tua ex compagna? Ci risiamo! Finisce sempre così, basta un nonnulla per accendere la miccia. –

– Ma cosa vai blaterando? –

– Senti, chiudiamola qui, non è successo nulla, ok? –

– Troppo comodo. Ora scendi dalla macchina e prova a ripetere tutto quello che hai da dire. –

– Sei sicuro di quello che mi chiedi? –

– Al cento per cento! –

– Se è così … – dice Parker, scendendo dalla vettura.

– Hai un bel coraggio – replica l’uomo.

– Lo ammetto, non è mai stato un problema. –

– Hai la lingua troppo lunga. –

L’uomo fa partire un pugno, schivato prontamente dal detective, il quale risponde con un diretto in pieno volto scaraventandolo pesantemente a terra.

– Figlio di puttana! Mi hai rotto il naso! –

Parker gli sferra con un calcio al costato. L’uomo urla e si contorce dal dolore.

– Non ammetto che si usi un certo linguaggio. L’hai voluto tu, potevo starmene tranquillamente seduto in macchina. Be’, forse non poteva esserci epilogo migliore – dice il detective con un’espressione compiaciuta, salendo sulla sua berlina.