Su decisioni adottate nell’ultimo consiglio dei Ministri a sostegno di imprese e famiglie  

DL Aiuti bis: 200 milioni per siccità, bene risorse credito d’imposta gasolio agricolo 

Accolte le richieste di Coldiretti espresse durante l’Assemblea nazionale di fine luglio

“Con 200 milioni di euro nel fondo di solidarietà nazionale arrivano le prime risorse per aiutare le aziende agricole contro gli effetti della siccità in Italia mentre per il caro carburanti è importante l’estensione del credito d’imposta sull’acquisto di gasolio per i trattori e degli altri macchinari necessari al lavoro in campi e stalle per garantire le produzione agroalimentare nazionale in un momento difficile per l’agricoltura nazionale stretta fra i danni dei cambiamenti climatici e gli effetti della guerra in Ucraina su materie prime ed energia”. 

Così il Presidente Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco, in riferimento alle decisioni adottate nell’ultimo consiglio dei Ministri con l’approvazione delle misure del Decreto Legge Aiuti Bis che rappresenta un altro importante intervento del Governo Draghi per il sostegno a imprese e famiglie. 

Significative le misure destinate al sostegno delle imprese agricole richieste da Coldiretti, nel corso dell’ultima Assemblea nazionale il 28 luglio scorso e che sono state accolte dal Governo. 

“In particolare – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco – è di grande rilievo la previsione di un ulteriore credito di imposta per il terzo trimestre 2022 per gli acquisti di carburante effettuati dalle imprese agricole. Altrettanto importante è l’aumento pari a 200 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale per indennizzare le imprese agricole che hanno subito danni dalla siccità eccezionale verificatasi a partire dal mese di marzo 2022 e che non beneficiavano, al verificarsi dell’evento dannoso, della relativa copertura assicurativa”.

Le imprese agricole stanno affrontando un drammatico aumento dei costi, con punte del +250% fra prodotti per l’alimentazione degli animali, fertilizzanti ed energia. 

Occorre quindi lavorare da subito per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali. Bisogna anche investire per aumentare produzione e le rese dei terreni con bacini di accumulo delle acque piovane per combattere la siccità, contrastare seriamente l’invasione della fauna selvatica e sostenere la ricerca pubblica con l’innovazione tecnologica a supporto delle produzioni, a tutela della biodiversità e come strumento in risposta ai cambiamenti climatici.