Posted on  Dario Fornaro

Qualche settimana fa, su Specchio dei tempi (La Stampa 16.07) un lettore lamentava le sorprese tariffarie, del recente inverno,  sofferte a Torino per un disguido fiscale, diceva lui, intervenuto  tra IREN, Comune e Governo e destinate a ripetersi salvo interventi.

Non ho afferrato di più, ma questa lettera mi serve solo come spunto per planare sulla nostra città e riprendere un discorso che mi aveva già intrigato quasi due ani fa (AP 27.09.20). Trattasi del prolungato silenziamento, in allora, figuriamoci adesso, sul Teleriscaldamento, in corso di realizzazione, con ritmi alterni, da diversi anni (non ho presente la…prima pietra); dapprima la centrale termica, tra la Casetta e la Tangenziale, e poi i tubi per strada: interessati i quartieri  Euro & Pista.

Su questo storico, grande intervento pubblico (vale almeno 4 Ponti Meier)  i costruttori, capofila finanziaria e società operative, hanno mantenuto uno  stretto riserbo informativo: il procedere dei lavori (scavi, posa tubi, ricopertura) era di per sé evidente, anche con i relativi disagi di circolazione, e non serviva altro, salvo qualche generica pagina pubblicitaria sulla stampa cittadina.

Del tutto incomprensibile il silenzio del Comune che pure è il committente, il concessionario dell’opera. Brevi segnalazioni sulla chiusura strade per lavori e nulla più.

Nulla a che vedere con l’operazione pubblicitaria montata  sul citato Ponte Meier. Appena una sommaria , iniziale indicazione tariffaria (con il Te.Ri. previsto un risparmio del 10-15% sui costi di fornitura) nulla più. Niente in particolare sulle principali condizioni di allacciamento. Il Comune non ha sprecato neanche una conferenza-stampa nella sua multiforme presenza cittadina.

Incomprensibile, quasi si trattasse di cosa d’altri. Auspicabile seriamente che la nuova Amministrazione ponga riparo, in una, se possibile, con la rappresentanza dei costruttori, a questa  sostanziosa assenza. Cari Cittadini, vicini e lontani, oggi le cose stanno così: quanto fatto e quanto, se c’è, ancora da fare, compresi i relativi rapporti con l’utenza, attuale e potenziale.