Ariete dal palco attacca la Meloni: “Il suo programma è limitante e non democratico”

La cantautrice durante il live di Gallipoli ha espresso le sue perplessità ai fan in merito al programma elettorale presentato dalla leader di Fratelli d’Italia

10-08-2022 13:31 Costume e Spettacolo Agenzia DIRE Sausan Khalil

Ariete
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ROMA – La campagna elettorale in corso è la vera protagonista dell’estate italiana. Accanto ai tormentoni musicali, il botta e risposta dei politici è arrivato sulle spiagge ad animare le conversazioni di coloro che sono riusciti ad andare in vacanza. Ma se la politica ha ‘spodestato’ la musica del ruolo di protagonista dei mesi estivi, ecco che molti cantanti hanno scelto di ‘schierarsi’, commentando con i propri fan le prossime elezioni. Così dopo Giorgia ed Elodie, a dire la sua su Giorgia Meloni è stata Ariete, che durante il live di Gallipoli, si è presa qualche minuto per lanciare il suo messaggio ai presenti.

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LE PAROLE DI ARIETE

Ultimamente sto ascoltando un sacco di più la musica italiana, del cantautorato italiano dei tempi dei nostri genitori, ne sono sempre stata grandissima fan, non è una novità, lo dico sempre. Però è capitato che io riascoltassi ‘L’anno che verrà” di Lucio Dalla. Sapete quando è uscita ‘L’anno che verrà’ di Lucio Dalla? Nel 1979. E nel 1979 Lucio Dalla cantava: ‘E si farà l’amore, ognuno come gli va…’ Quindi nel 1979 una persona di quei tempi lì aveva già una mentalità più sviluppata del 40% della nostra politica italiana. Il che mi spaventa tantissimo“, ha detto la cantautrice ai fan per poi raccontare le sue perplessità in merito all’attuale campagna elettorale, della leader di Fratelli d’Italia.

Io non so se voi avete letto il programma che Giorgia Meloni ha proposto, non so quanti di voi sono maggiorenni e quanti sono minorenni”, ha detto Ariete. “Io non voglio commentare perché non sono un politico. Voglio solo dirvi di leggerlo e di pensare bene se voterete, o se i vostri genitori pensano di votare quella persona lì perché è limitante e brutto, e ci sono tanti punti che non funzionano. E secondo me Lucio Dalla sarebbe moltissimo triste di leggere un programma del genere.  Quindi io penso che la politica debba essere ovviamente in Italia democratica e quel programma lì non lo è. Non facciamoci mettere i piedi in testa da cittadini, tutti quanti, da una persona che ci dice che offerte di lavoro dobbiamo accettare, come dobbiamo crescere i nostri figli, chi amare, quando farlo e come farlo. Lo dico anche se c’è qualche genitore, qualche persona della Security, qualcuno che lavora qui che ha la malsana idea di portare avanti il voto nei confronti di quella persona lì. Siamo un po’ tutti contro Giorgia, mi dispiace. Detto ciò leggetevelo se non lo avete fatto perché è importante stare dietro all’attualità. Qui siete tutti accettati per come siete, l’importante è che non facciate del male al prossimo che è la cosa importante. Quindi amate chi ca..o vi pare, siate come ca..o vi pare. L’importante è che vi vogliate tutti bene. Evviva Lucio Dalla che ha detto una cosa sacro santa”, ha concluso.

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