L’evoluzione ed il progresso quando superano certi limiti non sempre sono sinonimo di conquista per il benessere dell’uomo ma un cieca corsa verso l’autodistruzione.

Nascemmo sotto
un cielo sconosciuto
paurosi, tremanti, vedemmo
la notte invadere il giorno e
la luce spegnersi.
Il Faro caldo che dava
calore sembrava perso.
Quella piccola luna
era pallida, lontana,
il buio celava chissà cosa.
Increduli assistemmo
al miracolo della prima alba,
capimmo che non esiste
una notte infinita e
adorammo grati la
perfetta sincronia della
natura che ci sovrastava.
Ma alla consapevole
evoluzione dell’intelletto
l’uomo che si fece dio
perse l’anima stupita e
nell’ingorda arroganza,
volle impadronirsi
di ciò che non gli
apparteneva e la
notte calò eterna.

Imma Paradiso