Valeria Bianchi MianDopo la pioggia il mare è agitato, sospeso nell’incertezza

Forse il temporale ancora incombe. 

L’essere appesi in attesa, la cova o forse soltanto lo stare qui e ora come esercizio vitale. Non c’è paura ma la prudenza è d’uopo. Mi sento come un uovo ancora non del tutto nato al nuovo. 

Tra due settimane la città, la scuola media per Sebastian, il darmi da fare senza sosta – ci chiamano ‘liberi’ professionisti ed è importante dire che la libertà non si gode più di tanto perché è un impegno, un investimento – i libri in uscita, gli eventi, i cambiamenti.

Se penso al domani riconosco l’ansia che scivola lungo il Po. Se navigo a vista nel fiume eracliteo posso sentire l’arcano XI, la Forza dolce del tenere il timone. Se penso al timone vedo la Ruota (arcano X) che gira a giostra di stagioni. Sono entrata nell’autunno del corpo e dell’anima. Amo l’autunno, le mele e l’uva, il rosso terra, il cuore degli umani.

Presente è essere presenti a se stessi, non fingere di andare altrove, non piangersi addosso, dare e dare all’altro da sé l’energia come fosse il flusso che transita nei vasi della Temperanza (arcano XIV).

A volte, la presenza.

A volte è stare là dove si può anche ricevere.

Darsi il permesso di raccogliere, farsi campo sotto una nuvola carica di speranza.

Pioverà? 

V.