Come aveva detto al suo socio, Riccardo consuma un frugale pasto a base di formaggio fresco e insalata mista e poi si distende vestito sul divano. Trascorsa qualche ora guarda l’orologio al polso e si alza; dopo essersi dato una sistemata, esce di casa. Un suono di clacson prolungato disturba la sua guida costringendolo ad accostare a destra.

– Vaffanculo! – esclama l’uomo al volante della sua autovettura, osservando in malo modo il conducente della berlina che lo sorpassa. – In questo mondo non si ha nemmeno il diritto di viaggiare tranquilli! –

L’episodio ha rischiato di compromettere la giornata, ma, Riccardo pensa bene di parcheggiare l’autovettura un paio di centinaia di metri prima del previsto e farsela a piedi. Alla vista di una donna che esce da un palazzo, si rincuora; affretta il passo per raggiungerla.

– Ciao. –

– Ehi, ciao! –        

– In lontananza ho intravisto la tua graziosa figura… non potevo sbagliarmi. –

– Già; sono sempre uguale a me stessa, non è il mio forte suscitare sorprese – replica Marta con un velato umorismo. – Dove vai? –

– Ho un appuntamento con un rappresentante – risponde Riccardo.

– Io esco dal lavoro. –

– Come va? –

– Bene; al momento tutto ok. Tu? –

– Tutto ok. Fai una passeggiata? –

– Qualcosa di simile – risponde la donna. – Ho a disposizione un paio di ore di libertà e voglio godermeli stando in contatto con il mondo esterno. –

– Ottima idea! Meglio se in buona compagnia, non credi? –

– Non ho dubbi su questo; a cosa stai pensando? – domanda Marta, osservando il sorriso sornione dell’amico.

– Nulla di particolare. –

– Dai, sputa l’osso! Ti conosco bene per credere che la tua mente non stia elaborando chissà quale fantastica idea. –

– Be’, visto che andiamo nella stessa direzione mi chiedevo cosa ci fosse di sbagliato nel continuare a fare la strada insieme. –

– Direi nulla! – replica sorridente Marta. – Dove ce l’hai l’appuntamento? –

Insistere a mentire per l’uomo non ha più senso e nemmeno è vantaggioso se veramente desidera che il suo sogno si realizzi.

– La verità è che non ho nessun appuntamento. –

– Sorprendente! – commenta con ironia Marta. – Allora ti trovavi a passare qui per caso? –

– Se lo ammettessi direi una bugia. –

– Ammiro la sincerità – i due amici riprendono a camminare. – Pensavo che non ne avremmo più parlato. –

– Ti sei sbagliata. –

– È tutto quello che sai dire? – replica la donna.

– No. Mi piace passeggiare con te. –

– Sei incorreggibile! –

– È un dono che tengo gelosamente stretto. –

– Ed anche folle! Mi sa che devo preoccuparmi seriamente per la mia incolumità» dice Marta mettendola tra il serio e il faceto. – Forse mi conviene prenderla come un gioco, magari potrebbe rivelarsi divertente. –

– Cercherò di non deluderti – replica sulla stessa falsariga, Riccardo.

La donna scuote la testa in segno di resa, quando squilla il suo cellulare posto nella tasca dei jeans. Poche parole pronunciate prima di spegnerlo e riporlo nuovamente in tasca.

– La mia amica; mi ha chiesto se potevamo vederci. Avrà bisogno di qualcuno con cui sfogare i suoi problemi di cuore. –

– Sennò gli amici a cosa servono. –

– Già, è vero! –

– Ha una voce mascolina… parlo della tua amica. Si sentiva, non potevo non ascoltarla. –

– Sì, hai sentito bene; diciamo, che rispecchia il suo carattere. –

– Un tipo interessante. –

– Proprio così. –

– Invadente al punto giusto. –

– Mi dispiace per il gioco… –

– Non fa nulla; c’è sempre tempo per riprenderlo – dice senza scomporsi Riccardo. – Bene, allora ti lascio. –

– Possiamo fare ancora due passi insieme se ti va. –

– Meglio che vada, così potrai prepararti ad affrontare al meglio il cuore infranto. –

– Ormai so cosa mi dirà e cosa dovrò risponderle; è una storia che si ripete di continuo, tale da non necessitare variazioni sul tema. –

– La tua amica ha la mia totale solidarietà; capisco perché ho vissuto sulla mia pelle le pene d’amore. –

– Quindi anche tu hai sofferto per amore. –

– In modo straziante – risponde sornione l’uomo.

– Finiscila! Non ti credo, stai continuando a giocare, ed io che sto ad ascoltarti; non sei il tipo di ridurti in uno stato angoscioso per causa di una donna. Per come la vedo, è un dono da cui esserne fieri. –

– Sono io a non crederti; lo dici come conforto, usando la stessa tecnica con la quale tiri su di morale la tua amica. –

– Non ne hai bisogno mio caro. Sì, hai ragione è meglio separarci prima che mandi il mio cervello in tilt – replica con tono scherzoso Marta.

– A presto. –

– Ok. Trovati una bella donna, ma sul serio! La prossima volta che ci vedremo desidererei ricevere la lieta notizia. –

– Sarai la prima a saperlo – afferma Riccardo, con un’espressione ambigua che la dice tutta sul suo reale stato d’animo.

I due amici si salutano rimandando la passeggiata alla prossima occasione sperando, almeno è quello che pensa Marta, di non ritornare sugli stessi argomenti. L’uomo certamente non pretendeva che l’incontro potesse dare risultati diversi e, proprio per addolcire l’amarezza, aveva programmato un appuntamento con la sua ex fiamma; nulla di serio, solo un approccio fisico per non perdere confidenza con il gentil sesso. Da parte sua, Marta, prosegue la strada per alcuni isolati fino a raggiungere una macchina di media cilindrata, di colore scuro, ferma a ridosso del marciapiede. La donna apre lo sportello e sale dentro, mentre l’autovettura, avviato il motore, si mette lentamente in movimento.