da Il Fatto Quotidiano

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen è tornata a dire che l’interruzione totale delle forniture provenienti dalla Russia è una possibilità reale. Il prezzo dell’energia è esploso in tutti i Paesi europei. C’è la data per la riunione straordinaria dei ministri europei dell’Energia: si terrà il 9 settembre.

La novità è che oltre a intervenire in emergenza Bruxelles starebbe lavorando per riformare strutturalmente il mercato dell’elettricità: a dirlo è la stessa von der Leyen. Invece, la data del Consiglio dei ministri italiano non c’è. Forse non ci sarà neanche il Consiglio dei ministri. Dopo gli allarmi delle associazioni e dei partiti in campagna elettorale, il governo di Mario Draghi fa sapere che preferisce gestire la questione con riunioni tecniche, che è difficile che gli interventi arrivino questa settimana, e il premier esclude del tutto lo scostamento di bilancio.

Insomma, l’urgenza dell’autunno non sembra impensierire i Migliori. Poi c’è la tesi espressa ancora oggi da Mariastella Gelmini, ministra uscente per gli Affari regionali ora nelle fila di Azione: “Se il governo non fosse in carica solo per gli affari correnti sarebbe tutto più semplice”.

In questi giorni lo hanno ripetuto Renzi, Calenda, Di Maio ed Enrico Letta: doveva restare Draghi. Sul Fatto di domani vedremo che non è vero che il governo è limitato (e anzi dovrebbe farsi avanti per le emergenze) con il parere del costituzionalista Gaetano Azzariti. Il Fatto Quotidiano