Alessandria: Per un cibo sano, equilibrato e nutriente

Esprimiamo apprezzamento per l’interlocuzione intensa avviata in queste poche

settimane trascorse dall’insediamento della Giunta dall’assessora prof.ssa Cornara, dagli

uffici e dai comitati dei genitori, nonché della commissione presieduta da Luca Ferraris che

ha da subito posto al centro dei lavori questo tema.

Il dato che ci è stato fornito, con meno di 1600 iscrizioni a fronte di una platea

potenziale di più di 3000 beneficiari, manifesta una sfiducia nella qualità del servizio che

affonda le radici in errori e responsabilità già evidenziate da genitori, rappresentanze

sindacali e forze di opposizione fin dal 2018 e a cui l’amministrazione Cuttica rimase

sorda, in avvio, e successivamente cieca di fronte alle evidenti carenze rilevate.

Agli errori si sta già ponendo rimedio con i primi provvedimenti dell’amministrazione

a cui confermiamo il nostro supporto e collaborazione. L’acquisizione delle competenze di un

tecnologo alimentare di esperienza, la valutazione in corso di una migliore collocazione del

centro cottura e le ipotesi allo studio di una riformulazione delle rette di iscrizione

rappresentano questa volontà in modo concreto.

Oltre le analisi degli errori commessi e delle responsabilità, tuttavia, è necessario

oggi l’impegno di tutti per sostenere e ricreare la fiducia nel servizio e nel lavoro

quotidiano degli operatori. Non si tratta solo di dovere amministrativo di erogazione del

servizio, ma anche di un dovere di solidarietà sociale, per non alimentare insicurezza tra i

lavoratori e gli addetti mensa che già in questi anni hanno vissuto situazioni di precarietà.

In esito alla discussione di oggi sottolineiamo alcuni aspetti immediati per ripartire:

– il piano dei trasporti aggiornato è sicuramente una necessità, ma resta essenziale il

rispetto (e magari una revisione, viste le condizioni dovute alla pandemia) del

rapporto 1 operatore / 40 utenti per l’attività di scodellamento;

– ridefinire (sarebbe meglio dire definire per la prima volta, per sanare una grave

carenza del capitolato prestazionale) gli standard merceologici dei prodotti da

somministrare;

– riorganizzare i comitati mensa di istituto (con la collaborazione delle istituzioni

scolastiche) e cittadino;

– innovare e intensificare le modalità di monitoraggio, anche attraverso la

digitalizzazione dei modelli di rilevazione e il coinvolgimento del personale docente.

In vista di un nuovo affidamento del servizio invece, guardando al 2024, è opportuno a

nostro avviso:

– svolgere una analisi della sostenibilità del precedente appalto che ne3l nostro

giudizio rappresenta – dal punto di vista economico e dal punto di vista tecnico –

l’origine delle storture e del decadimento progressivo del servizio;

– affrontare una riflessione sulla retta di iscrizione, sulla sua congruità e funzionalità;

– approfondire una organizzazione dei costi per fascia ISEE più articolata, per una

maggiore progressività del contributo in base al reddito e alla numerosità delle

famiglie;

– investire sul coinvolgimento dei comitati genitori, dei docenti e delle famiglie già nella

fase di definizione di alcuni elementi costitutivi della procedura di gara (quali il

capitolato prestazionale e i relativi allegati merceologici).