Settembre, un mese che ha ancora in sé la bellezza dell’estate e lascia intravedere l’autunno. Il nome Settembre deriva dal latino Septembris, che indicava il settimo mese del Calendario Arcaico romano. La tradizione romana dedicava questo mese a Vulcano, dio del fuoco e della lavorazione dei metalli, protettore del focolare. Nel Medioevo Settembre era rappresentato da un gruppo di persone intente alla vendemmia.
Nell’antica Grecia in Settembre si celebravano feste in onore di Demetra, dea greca delle messi (più tardi identificata con la dea latina Cerere).
Le giornate si accorciano, la temperatura dell’aria si rinfresca, si approssima la stagione autunnale e l’Equinozio d’Autunno, la natura si prepara al suo lungo sonno, le radici bevono avidamente gli ultimi raggi di sole attraverso le foglie che ancora per poco offrono riserve di
energia. Settembre è il mese dei colori , dei profumi, degli ultimi frutti estivi.

Napoli

Un mese in cui le giornate sono piene di una luce particolare, che non è intensa come quella di agosto, ma avvolge dolcemente ogni cosa. Un mese che, però, segna anche il rientro al lavoro per molte persone e alla scuola per quanti frequentano le elementari, le medie e gli istituti superiori…

L’arrivo del mese di settembre coincide con la fine di un ciclo, quello estivo, e l’inizio dell’ultima parte dell’anno solare. Un periodo particolare, il mese settembrino, che Luigi Pirandello ha ben reso nella sua poesia, intitolata “Settembre”. Noto soprattutto per le numerose novelle, opere teatrali e romanzi, Luigi Pirandello agli inizi fu anche poeta. Un poeta che lasciava intravedere chiare tracce della sua particolare visione del mondo e della natura umana, fatta di contrasti e contraddizioni.

Settembre, speranze e ritorni…

La breve poesia si apre con l’autore che indica il mese di settembre come il periodo in cui le speranze se ne vanno “come rondini a fin d’anno”. Speranze che l’autore spera ancora si realizzino visto che “nel mio cor vedovi e fidi stanno ancora appesi i nidi”.

Settembre

Le speranze se ne vanno
come rondini a fin d ’anno:
torneranno?
Nel mio cor vedovi e fidi
stanno ancora appesi i nidi
che di gridi
già sonaron brevi e gaj:
vaghe rondini, se mai
con i raj
del mio Sole tornerete,
le casucce vostre liete
troverete.

*Ed ecco settembre, strani i mesi di transizione…quelli in cui si và da una stagione all’altra anche se da un pò questo lento mutare sembra scomparso perché si passa in modo brusco dal caldo estivo al freddo. Eppure si sente che qualcosa è cambiato, una nuova dolcezza in quel sole caldo ma non aggressivo, in quei tramonti più intensi e lunghi che cedono il posto al buio dove prima sembrava non scurare mai e quella deliziosa frescura serale che invita al riposo.

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