Settembre si stropiccia gli occhi, lentamente. Guarda piano davanti a sé, non ha pretese, né le aspettative dell’estate.

Settembre arriva senza affanni, senza rimpianti. In silenzio, nascosto dietro una nostalgia salata che si asciuga al riparo di una foglia, inizia a respirare.

È una rosa che indossa un nuovo abito.

Alba che non teme il tramonto.

Sole che non brucia ma lenisce.

Timido sguardo che riconosce.

Settembre è una lettera inviata da ignoto mittente con un messaggio che desta curiosità e desiderio di scoperta in chi la riceve.

È profumo di terra umida, di passeggiate nell’aria frizzante del mattino, di miele e di castagne, di torta di mele e cannella, di lunghe chiacchierate sorseggiando un buon tè e di pagine di libri lette lasciando la fantasia libera di volteggiare tra le emozioni.

Nella testa, intanto, sfrigolano pensieri caldi e nuovi progetti. La voglia di (ri)cominciare è lì che scalpita.

(Federica Sanguigni)