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Anche la vita di una persona che ha problemi, può avere giorni davvero… lunghi, ma lo stesso dico: “Dio sia lodato per tutto.” Perché faccio più cose di prima, perché anche se ho i miei limiti, lo stesso ho una vita di cui poter essere felice…

Posso dire ai miei lettori, che anche se ho i miei problemi, tra i quali i ricordi di un passato dove venivo trattato senza alcuna pietà… (che sono sempre una eredità molto difficile da gestire…. la rabbia e l’odio per gli eventi passati alle volte è potentissima) semplicemente perché sono una persona invalida, non sto facendo una vita difficile dopo tutto.

Ripeto, ho i miei problemi, ma NON, ripeto, NON vediamo il bicchiere mezzo vuoto, ma mezzo pieno. E il mio non è neanche pieno solo a metà… anzi… Dio mi ha dato tantissimi motivi per cui essere felice, e le tribolazioni che ho oggi, sono parte di una vita che finalmente mi appartiene…. la mia casa, i miei amici, il mio computer, il centro diurno, la mia chiesa… tutti doni di Dio per i quali, posso dire solo grazie.

Il buon giorno, inizia con la doccia per me.

Ma andiamo con ordine… ieri mattina, sveglia alle 7. Qualche difficoltà ad alzarsi, ma fa parte del gioco, poi una bella doccia calda autunnale, (sta arrivando la mia stagione preferita: l’inverno).

Non è il mio cane, ma rende l’idea

Appena bello pulito come il sole, uscita con il cane per fargli fare i suoi bisogni (che naturalmente, e ci tengo a dirlo, BISOGNA SEMPRE RACCOGLIERE E BUTTARE NEGLI APPOSITI CESTINI, l’educazione prima di tutto) e qualche chiacchiera con il vicino che incontri lungo la strada.

A casa dopo, a fare quello che qui chiamano i “mestieri”, cioè un po’ di faccende domestiche. In quella mattina, fare il letto, il bucato in lavatrice e la cucina. In giornata sarebbero venute delle mie amiche a pulirmi la casa, e volevo fargliela trovare abbastanza pulita per non approfittarmene.

Una colazione al bar… il guaio è che la faccio bella ricca…

Poi, si va al bar a fare una bella colazione, ricca (e anche troppo) e gustosa… e chi trovo? Una delle mie amiche che mi viene a lavare, che mi tira l’orecchio per il troppo mangiare… il servizio segreto mi tiene sotto controllo 😉 Ma mi siedo con l’amica e la sua amica e faccio una piacevole conversazione.

Il centro diurno, ottimo per chi ha problemi

Dopo, si parte per il centro diurno, prendo il passaggio e parto, accompagnato dalla mia amica che abita vicino a me. Una piacevole conversazione con l’amico della associazione di volontari che mi ci porta, e poi si fanno delle attività. C’era da pianificare le nuove attività autunnali e invernali.

L’altro ieri, dovevo andare al CPS (Centro Psicologico Sociale) per fare la puntura del farmaco che prendo per curarmi, solo che me ne ero dimenticato, e ieri stavo dimenticandomene di nuovo… (e gli effetti spiacevoli, cominciavano a farsi avanti, tra l’altro). Quindi, ho chiesto se potevo andarci prima di pranzo e mi ci sono corso… fortuna che era a pochi passi… Mi fanno l’iniezione e prendo il prossimo appuntamento, perdo tempo perché devono farmene un altro dato che quello che mi hanno dato, era troppo tardi l’orario.

Torno al centro e mangio come una locomotiva impazzita perché sono in ritardo, e c’è pure la torta di compleanno di un utente del centro, quindi, avanti tutta e si mangia…. sperando di non sentirmi male dopo….

Casa dolce casa

Si torna a casa, e sento già lo stomaco fermentare il pranzo mangiato di corsa, ma lo ignoro e dato che la lavatrice ha finito di lavorare da un pezzo, mi metto a stendere i panni. Arrivano le mie amiche come ogni venerdì e mi aiutano a lavare la casa, anzi, io aiuto loro… ma si congratulano con me: non c’è molto da fare, ho tenuto la casa pulita e in ordine, e (benché sono un uomo, e pure con problemi psichici) sto facendo un buon lavoro… ma mi arriva la sgridata perché faccio colazioni pesanti…. eh… il servizio segreto non sbaglia mai!

E’ una cosa lunga, ma non per questo bisogna tirarsi indietro.

Ma il divertimento non è finito: era in programma di andare all’Eurospin per fare la spesa grossa con due amiche… ed ero già in modalità “ricarica urgente” ma mi preparo e alle 18, si parte per andare a fare la spesa grande.

Per fortuna, non era troppo pesante la spesa (anche se avevo bisogno di un po’ di roba, pure per fare colazione a casa) e di bustoni ne ho riempiti 4, senza contare il latte.

Torno a casa e mi aspetta un bel po’ di lavoro per mettere a posto la spesa, ma un bustone alla volta e con un poco di sforzo, si riesce a terminare….

La giornata non è ancora finite però: bisogna fare la cena e grazie a Dio, il centro diurno mi aveva molto ben fornito. Quindi mi preparo da mangiare e dopo, faccio mangiare anche il mio cane. E non è finita: passeggiata di sera per fargli smaltire….

La sera, mi sono confrontato con una mia amica del centro diurno, e lei stessa ha definito uno “sbattimento totale” la mia giornata…. e in effetti, posso essere contento di me stesso e grato a Dio per tutto questo: anche le cose da fare sono un dono e io le ho fatte non da solo, ma con l’aiuto di persone a me care.

Mi ero regalato 2 giochi ieri: Bus Driving Sim 22 e Project Hospital.

Mi sono dilettato a fare il guidatore di bus a Rio de Janero, e per l’occasione, ho usato lo sterzo e la pedaliera al primo colpo da subito, esperienza molto bella, ma non perfetta. Il simulatore ha bisogno di ancora qualche ritocco. Ma come direbbe il capitano Nemo “C’è speranza per il futuro“. E a proposito, nel mio blog ho anche fatto una preview di questo gioco, devo lavorare a fare una recensione (anche se è in early acces).

Mi diletto anche a fare il gestore di strutture ospedaliere in Project Hospital (ridicolo: lo vendevano a 25 € su Steam e a meno di 4 su altre piattaforme come Kinguin, manco fosse un titolo tripla A…. come gira il mercato…) ma casco dal sonno… non ce la faccio più. Inoltre la medicina che mi hanno iniettato, sta cominciando a lavorare e quindi, chiudo tutto e vado a fare un meritato riposo.

Posso dire che giornate come queste, anche se lunghe, sono NECESSARIE, e comunque, posso essere contento: tutti mi dicono che il mio dovere lo faccio, che mi curo e mi do da fare. Il resto vien da se.

Se Dio vuole, domani andrò al mio culto a adorare il Signore, possa Dio essere ringraziato per ogni cosa. Amen.