Donne, uomini e bambini: le vittime umane della caccia 2020-2021

E’ sempre più significativo, e sempre più meriterebbe di essere preso in seria considerazione dalle istituzioni, l’annuale lavoro di analisi e ricerca svolto dall’Associazione Vittime della Caccia che, perlopiù sulla base di notizie riportate dai media (soprattutto) locali, ricostruisce il numero di incidenti, morti e feriti umani, nonché una piccola parte della quantità di animali domestici impallinati e altri atti di violenza derivati dalle armi dei cacciatori.

Ecco allora il bollettino relativo alla stagione venatoria 2020-2021, che a fine gennaio si è pressappoco conclusa (viste le deroghe e concessioni elargite da tante regioni in ogni mese dell’anno), lasciandosi alle spalle, fra morti e feriti, 62 caduti. 50 di essi in ambito venatorio, suddivisi in 41 feriti e 9 morti, mentre fra la gente comune i morti sono stati 5 e i feriti 7, nell’arco di cinque mesi in cui comunque, fra zone rosse e arancioni, la circolazione è stata ridotta in modo significativo.

Il numero delle vittime conteggiate dall’Associazione, di cui la Toscana detiene il primato assoluto, risulta così  a maggior ragione tragico. Considerato poi che gli incidentati gravi o i deceduti sono andati a incombere sui mezzi di soccorso e sul sistema sanitario già sopraffatti dalla pandemia. Ma chissà perché, al contrario di tante altre attività legate all’emergenza coronavirus, la pericolosa, antigienica caccia – se non nei mesi del lockdown totale – non ha mai risentito di prescrizioni.

Ferito da una pallottola mentre riposava sull’erba, colpito da un proiettile quando potava gli ulivi, ucciso a 13 anni in un campo rom dal proiettile di un fucile da caccia… le storie raccolte dai dossier analitici e approfonditi dell’Associazione ci raccontano storie mai sottolineate all’opinione pubblica, come se si trattasse di banali fatalità.

E ancora, quest’anno la ricerca indaga su intimidazioni e brutalità commesse con armi da caccia verso le donne, e ci segnala diverse esortazioni alla violenza in pubblico con coinvolgimento di minori in aggiunta ad altre scellerate condotte, a comporre un quadro fra i più inquietanti.

@margdam
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