Simone Bellomia nasce a Catania nel 1975, sin da piccolo si avvicina all’arte con occhio “clinico” : ammira, infatti, intuitivamente i soggetti, ma, immediatamente dopo, li ricalca, studiandone e centellinandone linee e forme.

Prestissimo inizia quindi a realizzare disegni a mano libera, distinguendosi, proprio per precocità e capacità.

All’età di 16 anni viene assunto presso la bottega di un restauratore: li si cimenta con i colori a tempera e l’acquerello, raggiungendo risultati estetici notevoli.

Il 2003 sancisce un cambiamento fondamentale: dopo un lungo periodo di riflessione e crescita interiore, l’autore abbandona il realismo per affrontare lo spazio concettuale astratto.

A  suggellare “questo giro di volta”, sono l’utilizzo dei colori ad olio e quelli a spatola.

Le opere dell’artista, allora, cambiano diametralmente, diventano specchio di lirismi interiori, umani e personali.

Le tele diventano evocazione di valori umani, sociali e stati d’animo, celebrati in danze cromatiche vive ed assurde.

Esposizioni: 

Novembre 2019 • Figurativismo tra realismo e non realismo – a cura di Giorgio Gregorio Grasso, Spazio Marte Brera.

2020 • Arte Expo Palermo

Dicembre 2020 • “Rosso Scarlatto” collettiva a cura di Sabina Fattibene, presso Galleria Arte Expo in Via Margutta Roma.

Luglio 2021 • ” La bellezza è sempre contemporanea” Roma Galleria “La Pigna”, alla presenza dello Storico dell’Arte Vittorio Sgarbi.

Collettiva organizzata da Art Global, nelle personalità di Angiolina Marchese e Raoul Bendinelli. Testi critici di Ciro Cianni e Maria Marchese.

Pubblicazioni: 

Gennaio 2021 • Art Now

Novembre 2021 • Sfumature

Gennaio 2017 • Arte e Artisti Contemporanei

Simone per me è un artista a 360 gradi, un uomo molto umile che rispecchia i suoi valori e i suoi pensieri, attraverso le tonalità e l’intensità delle sue opere.