– Più tardi andrò al paese a fare degli acquisti … sì, ogni tanto sono costretta a uscire dalla mia tana – afferma col sorriso sulle labbra, Rosaria, mentre passeggia sul sentiero insieme al suo ospite e, appena dietro, Dolcetto.

– A malincuore, immagino – replica Enrico.

– No, non ho nulla contro il cosiddetto “mondo civile”. Ognuno è libero di fare le proprie scelte, come lei, d’altronde. Di cosa si occupa? –

– Lavoro in un’azienda che produce pannolini e assorbenti, ma anche mascherine. –

– Molto di moda, purtroppo, fino a poco tempo addietro. –

– Già. Il mio compito è la gestione della manutenzione dei macchinari. –

– Un lavoro di responsabilità. –

– È un lavoro come un altro. –

– Le piace? –

– Sì, anche se non ne vado matto; non è quello che avrei voluto fare. –

– Cosa avrebbe voluto fare? –

– L’attore. –

– Davvero? –

– Sì. È il mio sogno fin da quando ero bambino. –

– Non ha mai provato ad esaudirlo? –

– No, l’ho relegato nella mia memoria, come qualcosa di irrealizzabile. –

– Nessun rammarico? –

– No, ho cercato semplicemente di non pensarci; in fondo il destino mi ha premiato lo stesso, almeno professionalmente, attraverso un lavoro che mi ha permesso di condurre una vita tranquilla. –

– È sposato? Perdoni la mia invadenza … –

– No, si figuri. No, non sono sposato, anche se sono stato a un passo dal matrimonio. Era destino che non dovevo sposarmi. –

– È ancora giovane, non è detta l’ultima parola. –

– Giovane, mica tanto. –

– Si sente vecchio? –

– No, ma nemmeno giovanissimo. Comunque, è una strada impervia che non intendo più intraprendere. –

– Le delusioni d’amore fanno male. –

– Lo può ben dire. –

– Ma passano, come tutte le cose della vita. –

– Spero molto in fretta. –

– Ho capito … è successo di recente. –

– Esatto. Ed è proprio per questo che mi trovo qui. –

– Mi dispiace … ho messo il dito nella piaga – dice Rosaria.

– Tutto passa – replica Enrico.

– Già. –

– Posso farle compagnia?  Sì, più tardi al paese. –

– Va bene. Di solito ci vado a piedi. –

– C’è un po’ di strada, e al ritorno farla a piedi con gli acquisti in mano non sarà una passeggiata. L’accompagno con la macchina. –

– Ok. –