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Il Domenicale di amArgine

almerighi

Fuoco e cenere
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Su quel margine la felce incendiata
rivela un suo saldo credo e non smette
di negoziare testarda e tenera
nel più lieve dei gesti la vita
non avevo mai visto niente di più bello
prima di questo mattino
Suppongo che tra gli esseri umani
ci sia bisogno di cose del genere
e invece ci si perde nel vuoto
cenere sale un anno dopo l’altro
come arido deserto in corpi sfatti
.
Vedi quel che svanisce libra profondità
di gelsomini su abrasioni di poggi
con cui ancora si può ricominciare
.
di Maria Allo, qui:
https://nugae11.wordpress.com/2022/09/04/fuoco-e-cenere/?fbclid=IwAR2Szb57ajA1yuZCjzk36ReZq48NayIyPz5c9DQWniGOvo5oyYw6TJZbaxI
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*
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September’s coming soon
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… Non stava forgiando lo spirito.
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Non era il fabbro che dava ordine.
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Non era il martello.
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Non era l’incudine.
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Era il calore …
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L’onda bassa dentro un castello di luce che si sgretola.
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Gli occhi come fortezza:…

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