𝗗𝗟 𝗔𝗜𝗨𝗧𝗜: 𝗙𝗟𝗣, 𝗗𝗢𝗩𝗘𝗥𝗢𝗦𝗔 𝗠𝗔𝗥𝗖𝗜𝗔 𝗜𝗡𝗗𝗜𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗦𝗨 𝗡𝗢𝗥𝗠𝗔 𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗠𝗔𝗡𝗔𝗚𝗘𝗥 𝗣𝗔

Togliere il tetto agli stipendi dei manager pubblici non è la soluzione e la protesta che ne è derivata è la prova”. La marcia indietro è stata ”doverosa”. Lo dichiara il segretario generale della FLP, Marco Carlomagno, in una nota. ”Per colmare le carenze di personale nelle pubbliche amministrazioni, la priorità dovrebbe essere quella di assicurare ai funzionari pubblici una vita dignitosa, non lo sforamento del tetto di 240mila euro, già alto, per i vertici”, afferma il leader della FLP – Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche.

”Mentre gli italiani si confrontano con una vertiginosa inflazione, il caro benzina, le bollette sempre più alte, oltre che con l’incertezza causata dalla guerra in Ucraina, concedere un aumento di stipendio a chi già guadagna 240mila euro all’anno non può essere la direzione giusta”, prosegue Carlomagno. ”Il fenomeno dilagante dei giovani laureati vincitori di regolare concorso che in questi giorni sono costretti a rinunciare alla presa in servizio rappresenta un segnale importante della crisi delle pa”.

Per Carlomagno è necessario ”adottare urgentemente misure che accompagnino i processi di modernizzazione delle pa e di digitalizzazione del paese alla garanzia di un lavoro dignitoso per tutti i dipendenti pubblici, e non solo per i professionisti e le figure apicali”. Da una parte, le assunzioni lampo di figure altamente specializzate, legate al Pnrr, ”entrano in contraddizione con la progressione di carriera bloccata da anni dei dipendenti pubblici”. 

Dall’altra, l’accentramento delle procedure per le Pa centrali ”nega l’autonomia necessaria alle amministrazioni e impedisce di reclutare profili corrispondenti alle attività che andranno a svolgere”.

L’Ufficio stampa FLP Alessandria ed Asti