Coldiretti Alessandria commenta misure varate dal Governo contro caro bollette 

Energia: bene CDM su agricoltura, un primo passo per salvare le imprese e biodiversità  

Sconcerta totale assenza di interventi da parte dell’Unione Europea per salvare produzioni

Coldiretti. Alessandria: “E’ un primo passo l’estensione della riduzione dei costi del gasolio per le imprese agricole anche a fabbricati e serre fino alla fine dell’anno come avevamo richiesto insieme al credito di imposta per i costi energetici e del gas ai quali accedono anche le imprese agricole rispettivamente per il 30% e il 40% della spesa sostenuta. Di fronte ad una emergenza senza precedenti si resta però sconcertati dalla totale assenza di interventi a livello europeo necessari per salvare il tessuto produttivo dell’Unione”. 

E’ quanto afferma il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco nel commentare le misure varate dal Governo per l’agricoltura contro il caro bollette.

L’aumento dei costi colpisce duramente l’intera filiera agroalimentare a partire dalle campagne dove più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben oltre 1/3 del totale nazionale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari, secondo il Crea. In agricoltura si registrano, infatti, aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio”.

Caro energia e siccità con il taglio dei raccolti spingono i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande che fanno segnare un aumento complessivo medio del +10,5% che ha costretto gli italiani a tagliare gli acquisti nel carrello della spesa. 

Sono sempre più numerosi gli alessandrini che vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti. Accanto alla formula tradizionale del 3×2 ed ai punti a premio si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e più appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto che devono seguire regole precise ai buoni spesa.

Il risultato è un crollo dell’11% degli acquisti in quantità di frutta e verdura rispetto allo scorso anno: -16% le quantità di zucchine acquistate, 12% i pomodori, 9% le patate, 7% le carote e 4% le insalate.

“Se i prezzi per le famiglie corrono l’aumento dei costi colpisce duramente l’intera filiera agroalimentare e gli allevamenti con quasi una stalla su dieci, l’8%, è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività per l’esplosione dei costi con rischi per l’economia e l’occupazione ma anche per l’ambiente, la biodiversità e il patrimonio enogastronomico nazionale. L’emergenza economica mette a rischio anche la stabilità della rete zootecnica italiana che è importante non solo per l’economia ma ha una rilevanza sociale e ambientale perché quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado dei territori soprattutto in zone svantaggiate”, ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco.