Non si aspettavano di certo che si facesse vivo, credendo che si fosse dato alla bella vita con la sua parte di soldi della rapina, in qualche angolo di paradiso sperduto; ma è evidente che qualcosa, o qualcuno, l’avrà trattenuto a rimanere, sfidando le inevitabili domande degli investigatori della polizia, ancor prima dai dirigenti dell’istituto bancario. Sull’argomento però Golden ha le idee piuttosto chiare, che desidera esporre seduto a un tavolo di un bar in compagnia dell’immancabile birra.

– Secondo me, ammesso che sia implicato nella rapina, non è nelle condizioni di mettere in atto il suo cambiamento di vita, perché al momento le risorse non glielo permettono. –

– Intendi dire … – replica Parker.

– Brent sa il fatto suo, non è uno sprovveduto. –

– Questo è poco ma sicuro. –

– Il nostro geniale nemico è un perfezionista, non ammette sbavature che possono compromettere il suo lavoro, e c’è da scommettere che non sprizzi gioia nel sapere che un suo uomo sia sotto le lenti d’ingrandimento della polizia. –

– È un narcisista, non ama passare in secondo piano – commenta con tono ironico il detective. – In pratica, ha messo in castigo il bravo impiegato di banca, questo fin quando lo riterrà opportuno, negandogli il suo onorario. –

– Ci puoi giurare – risponde il tenente, mandando giù un sorso di birra.

– E non è detto che a questo punto lo faccia. –

– Non riesco a seguirvi … – interviene Ted.

– Non ci credo, sei troppo sveglio per non afferrare il concetto – dice Golden.

– … Brent lo ritiene una pedina bruciata che potrebbe condurlo sulle sue tracce, non meritevole per il lavoro svolto e di conseguenza non è escluso che possa scaricarlo. –

– Bingo! Sono sottigliezze per le tue capacità intuitive. –

– Grazie. –

Parker se la ride sotto i baffi.

– Davvero sorprendente! – esclama il detective.

– Sì, scherzaci sopra, come se tu non avessi chiaro il quadro della situazione. – replica Golden. – Magari sarà l’effetto della birra … -. –

– Può darsi – ammette con il ghigno sorridente, Parker.

– Visto che siamo così bravi, a questo punto cosa succede? – si interroga Ted.

– Sappiamo quanto Brent sia generoso e solidale con i sui collaboratori, ma, ahimè, altrettanto spietato con chi lo delude; ed è probabile che l’impiegato di banca, o la talpa, fate un po’ voi, l’abbia in qualche modo disatteso – risponde Golden.

– Sì – annuisce Parker.

– Perché non diciamo come stanno veramente le cose? – dice Ted. – Brent sarà pure un genio del crimine, ma, cristo, scegliersi un collaboratore con una faccia simile è come mettersi il bastone tra le ruote; non so se rendo l’idea? –

– Abbastanza, direi – replica Parker, avvicinando il boccale di birra alla bocca, seguito, in un clima in un clima di ilarità, dai due amici.