Brent è un osso duro, ma da qui a pensare che sia invincibile, un essere sovrannaturale, be’, Parker non ci sta, preferisce rimanere con i piedi ben piantati per terra, anche se nel recente passato situazioni inverosimili gliene sono capitate tante da mettere in dubbio perfino la sua stessa esistenza nel mondo reale. L’episodio alla villa non ha avuto nulla di ultraterreno, si è trattato di una ammirevole messinscena paragonabile a uno spettacolo di Broadway, scaturito dalla mente del più geniale dei criminali. Uno spettacolo degno di nota che il detective non è riuscito a mandar giù; se poi si aggiunge il finale poco edificante è facile immaginare che la partita non si può considerare assolutamente chiusa. Il problema casomai è capire come riaprire la diatriba, ed è in questo che il detective sembra avere le idee chiare: seguire il suo istinto. Non è trascorso molto tempo da quando lo “spettacolo” ha abbassato il sipario e l’opinione di Parker è che Brent, prima di far perdere le sue tracce, faccia una capatina nel suo quartiere generale. Il giocatore di videogiochi potrebbe essere il primo dei suoi contatti. Il detective è talmente preso dal caso, come se si trattasse di una questione personale, da non pensare di informare i suoi collaboratori. Forse sarà dovuto alla fretta fatto sta che, in breve tempo e con la mente sgombra da altri pensieri, si ritrova già sul posto. È passata da poco la mezzanotte e si respira un’aria di quiete. Non si vede in giro un’anima viva, la gente normale è già sprofondata tra le braccia di Morfeo, una categoria alla quale non rientrano coloro a cui Parker dà la caccia. Il giocatore di videogiochi c’è da scommettere che abbia apprezzato le due donne ricevute come regalo, chiunque sia stato il benefattore, le quali hanno avuto l’ordine di intrattenere l’uomo il più lungo possibile. Uno squillo al cellulare di una delle due donne è il segnale di porre fine alla loro performance. L’uomo esce dall’hotel pienamente soddisfatto, ma c’è da credere che per lui non è arrivato il momento di andare a nanna. Parker ne è convinto, tant’è, sceso dalla sua berlina, lo segue a distanza. Per quanto insignificante possa sembrare, il giocatore di videogiochi deve aver avuto un ruolo determinante nelle ultime strategie messe in atto da Brent. Supposizioni, naturalmente, che vanno appurate sul campo, sulle quali Parker si mostra alquanto fiducioso. È immaginabile che i due vecchi amici tengano gli occhi ben aperti, insomma, che stiano attenti nei loro spostamenti, guardandosi intorno; ed è quello che fa il giocatore di videogiochi, così come lo stesso Brent, i quali si avvicinano camminando sullo stesso marciapiede a poco più di cento metri di distanza l’uno dall’altro. Parker deve essere bravo a non farsi scorgere, altrimenti salta tutto. Non è chiaro perché i due si incontrino, forse per esaminare gli ultimi episodi avvenuti, o semplicemente per fare quattro chiacchiere, magari seduti a un tavolo di un locale in compagnia di una “bionda”. Comunque, qualsiasi cosa si tratti, non cambia di una virgola la sostanza dell’eccezionale evento: la presenza del criminale trasformista.