Cogliere quel canto che
assume sembianze di fata
e sentire passare piano le parole
come mani che sfiorano i sensi
dell'armonia, cullarsi nella dolcezza
di una nota nella magia che
gli appartiene, volare coi pensieri
ed il cuore sulle ali del vento.
Dipingere un cielo con nuvole bianche
e danzare sull' arcobaleno della vita
guardando il volto di una canzone,
segnato di gioia e dalle rughe del tempo.
Cantare le parole disponendole
a cerchio come fosse un  girotondo
di bambini o la nenia di vecchi 
che ridono alla sorte.
Smettere di contare le ore ed i giorni
e di chiedersi mille volte il perché
cogliere il vissuto e farne dono
allo scrigno della vita.

Roberta Calati