Pietà di me che vivo nello spazio

che si affaccia all’orizzonte

tra ragnatele di luna

e frecce di sole.

Sola distruggerò le parche

nella loro ossessione della vita,

ingarbuglierò matasse di bisso

per farne un cuscino dove appoggerò due cuori

con un solo battito,

con un solo crepuscolo

sfaccettato di rubino e lapislazzuli.

Pietà di me che ho questo amore

inaspettato all’alba,

furore di tempesta

e di corse che ti spezzano il fiato.

Pietà di me

che sbircio la luna

e rubo l’oro del suo sogno

I colori del cielo

si liquefano in un pianto di vento

che dondola gigli sul pelo dell’acqua.

Pietà di me che accolgo il giorno morente

e penso a te che t’amo,

come cristallo è il mio cuore,

come cristallo sono i miei occhi,

come cristallo la mia anima,

di oro fino,

sottile e trasparente,

una polvere scintillante

dei miei pensieri,

dei miei dolori

e del mio amore per te,

cullato da un sospiro di vento

che suona d’argento e di cristallo. Iris G. DM