Nella nottata del 24 settembre 2022, i Carabinieri della Compagnia di Tortona hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 21enne marocchino, pluripregiudicato e deferito in stato di libertà un 18enne ucraino, gravato da precedenti di polizia, per rapina in concorso in danno di un supermercato nonché deferivano in stato di libertà il 21enne per un’altra tentata rapina impropria in danno di un altro supermercato della zona.

Nel pomeriggio del 23 settembre 2022, i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM di Tortona, intervenivano presso un supermercato del luogo in quanto, poco prima, un giovane aveva tentato di asportare merce varia per un valore di 450 euro e dopo aver superato le casse, fermato dall’addetto alla vigilanza lo aggrediva con calci e pugni, fuggendo a piedi. In base alla descrizione fornita, pattuglie della Compagnia di Tortona si ponevano alla ricerca del 21enne, noto agli operanti, rintracciandolo dopo circa mezz’ora, nei pressi della locale Stazione FF.SS. accompagnandolo presso questi uffici ove, a conclusione accertamenti, veniva rilasciato per trascorsa flagranza.

Alle successive ore 17.00 circa, presso un altro supermercato della zona due giovani, a volto coperto ed armati di pistola, perpetravano una rapina asportando Euro 800 dalla cassa ed aggredendo l’addetto alla vigilanza intervenuto nel tentativo di bloccarli. Immediata acquisizione ed analisi delle immagini di videosorveglianza dell’esercizio pubblico e della zona, permettevano di identificare nel 21enne uno degli autori della rapina. Serrate ricerche consentivano di rintracciarlo all’interno di un bar della zona e, poco dopo, anche il proprio complice veniva individuato nei pressi della Stazione FF.SS. e condotto in Caserma recuperando, nel complesso, Euro 670 riconducibili al delitto commesso.

Il 21enne veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto per la rapina consumata in concorso e denunciato in stato di libertà per il tentativo di rapina mentre il 18enne denunciato per la rapina in concorso. Il fermato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Alessandria presso la quale il Tribunale di Alessandria convalidava il provvedimento disponendo la custodia cautelare in carcere