– Non mi piace che sia lui a tirare le fila del gioco – dice Ted, seduto davanti alla scrivania.

– Per questo ci paga profumatamente – commenta Jennie, seduta a fianco dell’amico. – Capisco che per noi è come brancolare nel buio. –

– Esatto! È un uomo inerte ma pericoloso, non so se rendo l’idea. –

– Perfettamente! – interviene Parker, accomodato dietro alla scrivania. – Dobbiamo scoprire cosa si nasconde dietro questo teatrino, perché è indubbio che l’uomo non stia facendo beneficenza. Mi sembra che ne abbiamo già parlato, lui ha in mente un piano ben preciso, che intende portare a termine prima di esalare l’ultimo respiro. –

– Spero che avvenga al più presto – replica Ted.

– Non sei curioso di sapere come andrà a finire? – gli chiede il detective, accennando un sorriso.

– Dovrei esserlo? –

– È nel nostro DNA. –

– Già, tu andresti fino in fondo alla storia anche a titolo gratuito. –

– Be’, ora non scherziamo; dico solo che non mi piace tirarmi indietro. Quando prendo un impegno, intendo rispettarlo, tutto qui. E voi non siete da meno. –

– Questo è vero, non l’abbiamo mai fatto. –

– E mai lo faremo. –

– Io continuerò a indagare sul suo conto, sperando di trovare uno spiraglio di luce. È un tipo tosto, sa di essere in una botte di ferro – dice Jennie. – Aver ammesso di essersi presentato con un nome fittizio, in verità ci ha creato ulteriori problemi. Non possediamo nessun elemento che possa condurci alla sua vera identità, e nemmeno il suo aspetto fisico ci aiuta, considerando l’età, a un’eventuale comparazione con soggetti già conosciuti in passato. Ma non mollerò di certo. –

– Ne sono convinto – replica Parker. – Continueremo la recita – dice, volgendo lo sguardo a Ted.

– Saremo all’altezza della situazione – concorda l’amico.

– Ci puoi contare. Avrei una mezza idea … – afferma il detective.

– So a chi stai pensando. –

– Davvero? –

– Sì. –

***

Ted, apre la porta ed entra nell’appartamento insieme a Parker, per poi richiudere l’uscio. A un certo punto, sbuca una bambina, che corre andandogli incontro. L’uomo si abbassa e l’abbraccia calorosamente, baciandola sulla guancia.

– Che meravigliosa sorpresa! – esclama la giovane donna mulatta, apparsa nel salone. – Ciao John. –

– Ciao Juana. –

– Se sapevo che venivi ti facevo trovare qualcosa di buono – continua la donna, dopo aver scambiato un bacio sulle labbra con Ted.

– Non era in programma. Comunque, non sarebbe stata una sorpresa – risponde il detective.

– Già. Preparo il caffè. –

– Ok, grazie. –

– Vieni, amore, papà e John devono parlare. Scommetto, che ti starai chiedendo di Eddie. –

– Scommessa vinta. Immagino che sia in compagnia dei suoi amatissimi pennuti. –

– Sì, è così. Vado ad avvisarlo della tua presenza. Sarà felicissimo. –