Il 2022 è l’anno che ha cambiato il mondo. Servono pensieri nuovi, nuove analisi e uno sguardo lungo. È quello che ha fatto il professor Mario Deaglio nel rapporto Il mondo postglobale (Guerini e associati, 2022) con i contributi di autorevoli esperti (Giovanni B. Andornino, Giorgio Arfaras, Angela De Martiis, Giuseppina De Santis, Gabriele Guggiola, Paolo Migliavacca, Giuseppe Russo e Giorgio Vernoni).

Mario Deaglio, professore emerito di Economia internazionale presso l’Università di Torino, opinionista de La Stampa, torna anche quest’anno all’Associazione Cultura e Sviluppo per presentare la sua nuova pubblicazione. L’appuntamento è per lunedì 7 novembre alle ore 18.

Il mondo è all’incrocio di quattro crisi: la crisi pandemica, non ancora conclusa e che ha accelerato e fatto emergere evoluzioni già in corso; la crisi climatico-ambientale in molte aree del pianeta; la crisi geopolitica, con una guerra che si prolunga nel cuore del “vecchio continente”; infine, la crisi economico-sociale, in parte innescata dall’innovazione tecnologica, complicata dalla crisi ambientale, dalla pandemia e dalla guerra.

Queste quattro “crisi”, che si possono intendere come “momenti decisivi”, influenzano un’economia mondiale che sta perdendo i suoi caratteri di globalità e riducendo le proprie capacità di crescita. L’unica certezza è che il mondo non tornerà come prima. È necessario affrontare le crisi per coglierne le opportunità e non solo subirne i danni.