Articolo di Marina Donnarumma . Roma 4 Novembre 2022

Mi strappo di dosso tutto quel che so di te

ma non so come cancellare,

dal cuore,

l’impronta della tua mano.

.

Nell’archivolto della tua schiena

ho inciso

arabeschi d’amore

e nascosto

mazzi di menta e di timo.

.

Giovanni Cacia

Ecco! Comincio a presentarvi Giovanni Cacia con l’anteprima di una delle sue bellissime poesie. Lo incontro virtualmente e ho l’impressione di un uomo gentile, di altri tempi, ma con un carattere fermo e deciso, di chi sa perfettamente ciò che vuole. Giovanni Cacia prima aspirante medico e poi psicologo e poi imprenditore medico, con un amore appassionato verso la poesia, che da lui si eleva come musica, come note musicali che fanno vibrare l’aria e l’anima. Una personalità forte, carismatica, il tutto unito ad un animo estremamente poetico, e lui con le parole, ci sa fare decisamente.! Bella voce, gentilezza, fermezza, quante sorprese ci riserverà? Leggi le sue poesie e le amerai tutte! Un uomo che sogna e ci fa vivere sogni con le sue parole musicali, ci entrano dentro e dentro ruotano e noi le assaporiamo. Giovanni Cacia scrittore dalle mille sorprese, dalle tante sfumature metà razionale, metà sognatore

IL RESPIRO. DEL TEMPO: cosa è questo respiro,… una bolla, un cerchio senza inizio né fine , tutto fluttua nella bolla Non vuole salvare il passato bensì esplorare cosa c’è, cosa c’era dentro di esso, cosa resta. in realtà la poesia è il Non tempo, un presente dilatato, non siamo nel Kronos, non è contemporaneo, non ti condanna all’attualità dei fatti.. è fotografia di attimi, non un diario Il r del tempo significa Celebrare la vita, la poesia come bussola ,guardare con occhi di poesia è avere uno sguardo innocente sulle cose , non esser fuori dalla realtà. Il r d t non è il kronos, è il non tempo della mia poesia.. Forse non esiste il tempo, è un immediato che va a svanire. La poesia può cantare i buchi neri del suo cantore, ma non può spiegare , è cieca, ma se è poesia canta .è una bolla un cerchio senza inizio né fine , si può iniziare a leggere il libro anche dalla fine il senso nn cambierà Un libro è sempre autodiffamatorio. Son frammenti, di luce e di ombre, foto di attimi non aforismi , son brevi eternità , pezzi d anima, vortici, vertigini , o solo sogni, emozioni vissute e non vissute. O vissute e dimenticate e che tornano a galla. La Poesia è come il canto dei delfini.. Non tutte le orecchie possono percepirla chiave di letture. il passato e presente si mescolano. La memoria raduna presenze non fantasmi. comprendere “il senso” del Tempo, il suo Respiro, la sua elasticità. le passioni dilatano o restringono il tempo. Se io sapessi perchè scrivo forse non scriverei.. la poesia unisce verità e bellezza e questo vince sul tempo. Giovanni Cacia

Giovanni Cacia dice del suo RESPIRO DEL TEMPO- L’importanza di separare sempre un verso dal suo autore, perché mi piace credere che siano due storie completamente diverse, che un verso assuma una vita propria e il poeta ne diventi l’appendice. A volte invece, il poeta e i suoi versi fanno strada insieme, qualche volta si separano, ma sempre rimangono legati ad un destino che verrà dato loro di vivere. Qualche altra volta li ho odiati quei versi perchè riportano a un dolore. La mia poesia quindi vuole essere una chiave d’anima, un canto libero, un tentativo leggero di schiudere porte smarrite, le nostre trame dimenticate del Tempo, un “Pass” con cui disvelare “il divino che alberga in noi”, l’unico che sa gettare vera luce sulle nostre intime consapevolezze e sa inebriarci di infinite passioni. Un cibo per l’anima, insomma, nutrimento che spero possa intridere la vostra anima, gettandovi un seme di poeticità, che altro non è che umanità. Eros e Pathos stretti insieme, inscindibili. Perché questa è la legge dell’Amare.-

Qualche “critico” ha scritto del suo libro che sono frammenti, quadri, immagini di tempo, di spazio, di attimi, di profumi che si trovano al di là di una porta dove “vivono un uomo e una donna”, due anime indimenticabili che chi legge incontra subito. Quest’uomo le parla continuamente con una tenerezza struggente, a tratti dolorosa. La ama profondamente. Il suo per Lei è un invito alla vita, a respirarla profondamente con tutti i suoi profumi, a guardarla in tutti i suoi colori. Lei ha una sua identità ben precisa. Ha sofferto, spesso è spaventata. Per paura è scappata più volte da lui e da se stessa. Lui lo sa. Vive insieme a lei il suo tormento, accoglie le sue paure e la chiama senza mai arrendersi. La seduce. La invita nella sua casa calda e profumata di spezie, di cibo, di cose buone da mangiare. È una casa fatta di coccole e di tenerezze. Lì spesso si amano, con dolcezza e passione. Sono i momenti in cui emerge l’eros con la sua forza prorompente che spezza gli argini e invade il lettore, lo fa vibrare.”

Ecco cosa dice Cacia a proposito della donna – Nelle mie pagine la DONNA (spesso i miei versi sono come scritti in prima persona da una donna) non è angelicata, è una donna con le sue contraddizioni, con la sua anima carnale, col suo gioco delle passioni, col suo smarginare. L’Amare è il centro vitale di queste poesie, il solo vero messaggio, l’amore profondo verso il senso dell’amare. Non è solo amore per una donna, è l’amore gioioso e malinconico per l’esistenza, per i suoi solchi di sofferenza e per le sue esplosioni di passione.

Sillabano malìe

i tuoi occhi ardenti

in viaggio su palcoscenici

e terre sacre

in attesa

di un vento che gonfi le tue vele

di onde testarde

che facciano volare la tua barca. Giovanni Cacia

Vado via con ogni treno

che parte dalle tue stazioni,

vado a cercarti

anche dove non sarai mai,

una stazione abbandonata

mi attende in ogni tua città.

Tu chiamami

anche se non partissi,

cambierà il treno, la nave,

non cambierà il sogno.

.

Giovanni Cacia

Potrei partire anche senza andare via, ritornare in luoghi

dove non sono stato mai.

DAVANTI AL MIO MARE

.

Quando parlo del Mio MARE la voce s’increspa come un’onda smossa da un affettuoso vento di maestro.

Si può capire.

Nel mare di Sicilia sono nato, del mare ho scritto nei miei 18 anni a MESSINA… sul mare ho sognato, il mare ho rimpianto una volta partito per terre del nord (mi svegliavo a Milano al rumore del traffico e mi sembrava il mare).

Immergermi in queste mitiche acque, misurare a bracciate l’ampiezza della bella giornata: era un piacere quasi metafisico.

Non a caso nel nuoto in mare trovavo il ritmo dello scrivere.

Era un rapporto fisico e al tempo stesso d’anima riservato però soltanto al mio mare, quello che bagna Messina, di cui ricordo la vanitosa ricchezza della sua tavolozza.

C’era e c’è un colore ogni dieci metri, dall’indaco al blu, dal blu al celeste e poi al verde. Un campionario unico.

In quelle acque ci ho lasciato il cuore.

Articolo di Marina Donnarumma 4 Novembre 2022. Giovanni Cacia

Giovanni Cacia, lo scrittore con la musica dentro. Presentazione, biografia. 1° parte https://alessandria.today/2022/10/31/giovanni-cacia-lo-scrittore-con-la-musica-dentro-presentazione-biografia-1-parte/

L’ intervista: Giovanni Cacia. lo scrittore con la musica dentro. 2° parte https://alessandria.today/2022/11/02/l-intervista-giovanni-cacia-lo-scrittore-con-la-musica-dentro-2-parte/

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