Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava – Social Media Manager

FirmatoilCCNLSanitàPubblica2019-2021

Nel pomeriggio di ieri, 02 Novembre 2022, presso l’ARAN, è stato finalmente sottoscritto in

via definitiva il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto di Sanità Pubblica per gli anni 2019/2021 con la firma di tutte le OO.SS. e Confederazioni rappresentative tra cui la CSE.

Un risultato atteso che consente di dare una prima, anche se parziale, risposta ai circa 600 mila lavoratori del settore in un periodo storico difficile di elevata inflazione e rincari delle bollette energetiche. Ricordiamo che questo rinnovo interviene su un contratto già scaduto (a dicembre 2021) e si dovrà a breve lavorare per il nuovo CCNL 2022-2024.

Gli incrementi medi calcolati su tutto il personale del comparto, ivi considerate le nuove indennità, sono pari a circa 175 euro mensili, corrispondenti ad una percentuale di rivalutazione del 7,22%. Nello specifico l’accordo prevede a decorrere dall’01/01/2021 per il trattamento economico un incremento medio a regime degli stipendi tabellari di 91 euro medi per 13 mesi ed una rivalutazione dei Fondi destinati alla contrattazione integrativa di 12 euro al mese per 13 mensilità. E’ stato inoltre previsto un ulteriore impegno finanziario delle aziende e degli enti del comparto per il nuovo sistema di classificazione professionale pari a 13 euro mensili per 13 mensilità. Gli arretrati devono essere corrisposti dalle Aziende Sanitarie entro 30 giorni dalla sottoscrizione del CCNL.

La CSE Sanità è stata fortemente impegnata durante tutto il percorso della contrattazione portando il suo contributo attraverso documenti e proposte, avanzando precise richieste tese alla valorizzazione dei professionisti della salute, del ruolo sanitario, socio-sanitario, tecnico e amministrativo.

Adesso ci aspettiamo dal nuovo Governo una ripresa rapida delle trattative per il triennio 2022-24 che favorisca innanzitutto un ulteriore adeguamento delle retribuzioni che consenta ai lavoratori di far fronte all’aumento dei prezzi, dell’inflazione e al conseguente calo del potere di acquisto dei salari.

Il Collegio di Presidenza della Federazione CSE Sanità

Roma, 03.11.2022