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Il Domenicale di amArgine

almerighi

Le cialde
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Dopo il gemito dei mobili che scricchiolano
all’instancabile fuoco freddo della luna
riacquistiamo mobilità
discendendo verso la luce con abiti nuovi
usciamo da cani liberi con il muso in su
annusando il cielo in cerca di felicità
facciamo la fila per le cialde
che si mangiano davanti alla vetrina
macchiandoci le dita di cioccolato
e camminando tra la gente
verso Place De Brouckère
lasciamo riposare il sole per un po’
nelle nostre palpebre chiuse
consultato il consiglio del cinema
liberi di scegliere qualsiasi cosa
passeggiamo e a ogni passo
sbarazzarsi della cenere
inventare un nuovo universo
che invade ogni poro della nostra pelle
.
di Abel Abilheira, qui:
https://abelabilheira.home.blog/2022/10/23/os-gofres-gl-en/
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*
.
Tra le biforcature delle mie vene
nessuno è atteso,
.
fantasmi si aggrappano ai pensieri
rigurgitandomi sulle labbra
primavere
oramai sfiorite
e la vita trabocca
languida e bugiarda
dal cranio
del mio passato.

Eppure

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