LA DANZA DELLA SPERANZA-di GIANNA BINDA

Mia poesia Letta da Alessandro Quasimodo

LA DANZA DELLA SPERANZA

Costeggio il mio lago
che sembra confondersi all’imbrunire
col grigio mantello celeste.
Delicate e candide gocce cristalline
come carezze
mi sfiorano il viso,
dono di gioia e piacere,
come quando bambina
immacolati fiocchi
a bocca aperta sorbivo.
Ora
rimango incantata
ad ammirare la prodigiosa danza
di minuta neve
che l’inverno sembra salutare
per aprire al dolce tepore
di un primaverile sole.
Incantata visione
apre spazi d’infinito
nel mio cuore
che sulle ali di gabbiano
si innalza
colmo di speranza