Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri

Ale Fortebraccio  ·   · 

Maurizio De Giovanni

Un volo per Sara

Dopo alcuni mesi eccomi qua a leggere un altro libro di Maurizio De Giovanni, intitolato Un volo per Sara, della serie che vede protagonista Sara Morozzi, la “donna invisibile”, “una donna di media statura dall’aria dimessa, capelli grigi, niente trucco, niente tacchi, vestiti dozzinali, ma la pelle liscia ed elastica, i tratti raffinati, gli occhi azzurri e profondi.”

Torna Sara, con la sua squadra improvvisata costituita da Viola, la quasi nuora che ha avuto il piccolo Massimiliano da suo figlio Giorgio, con le sue qualità informatiche e di riprese fotografiche e video, e dall’ispettore Davide Pardo, con il suo cane Boris; questa volta però a dare il là all’indagine su un aereo, diretto a Olbia, misteriosamente caduto per un guasto ad entrambi i motori ed in cui perdono la vita tutti i passeggeri, è un vecchio componente della unità di cui faceva parte Sara, , Andrea Catapano, ormai diventato cieco ma che ha affinato tutti gli altri sensi; Andrea scopre che tra i passeggeri dell’aereo c’era una loro vecchia conoscenza, dei tempi in cui faceva parte dell’unità investigativa messa in piedi da Massimiliano Tamburi, il grande amore di Sara, per il quale aveva lasciato il marito ed il figlioletto. E così non si può non coinvolgere anche la Bionda, Teresa Pandolfi, ora a capo di quella unità e con la quale Sara aveva sotto sotto un buon rapporto di amicizia. La vecchia conoscenza riconosciuta da Catapano è una donna, allora soprannominata Biancaneve, “una tizia oggetto di un’indagine secondaria” legata a Tangentopoli, all’epoca accantonata per una più promettente, in cui era coinvolto anche Dante Miccio, detto il Bombardiere, un imprenditore, la cui azienda era in crescita e che aveva numerosi contatti non del tutto limpidi con varie uomini politici più o meno importanti. A quei tempi Sara era convinta che la donna custodisse qualche documento segreto di Miccio, di cui era la fidata segretaria, per cui il gruppo dei nostri ha il dubbio su cosa contenesse la capiente borsa che la donna ha portato con sé sull’aereo. Ed è sospetta la fretta con cui dall’alto viene impartito l’ordine di chiudere al più presto l’indagine sulla caduta dell’aereo qualificandola come incidente.

La trama si dipana tra ricatti, incontri loschi, aggressioni punitive e anche qualche rischio corso dai nostri investigatori per arrivare poi a chiarire tutti i dettagli del mistero che si cela dietro la caduta dell’aereo. E accanto alla storia principale vengono svelati dettagli del passato di Sara ed anche cosa la lega, in maniera controversa, al chirurgo Nico Popov, che ha operato con successo il nipotino della donna.

De Giovanni anche qua mostra la sua abilità di narratore che tocca il cuore del lettore, legandoci ai suoi personaggi, che pur nella loro singolarità sentiamo così ricchi di una profonda umanità.