Chi siamo ?
Siamo sicuri di conoscerci, siamo sicuri di sapere chi siamo ?
Siamo sicuri di vederci con gli stessi occhi con cui ci vedono gli altri ?
Credo che ci siano tre sguardi severi che spesso tra loro non combaciano :
Il primo è lo sguardo severo di chi ci giudica, lo sguardo degli altri, poco compassionevole e molto esigente, anzi ipercritico , giudicante all’inverosimile e poco avvezzo a perdonare, ogni errore dobbiamo portarcelo dietro come un marchio infamante , perchè non viene perdonato facilmente e non abbiamo il diritto all’oblio.
Il secondo è lo sguardo soggettivo, come ci vedono i nostri occhi, anch’essi occhi scrutatori che ci giudicano e non siamo mai contenti, tranne coloro che egocentrici e narcisisti si credono perfetti e fanno pesare agli altri l’onere e il peso dei loro errori.
Infine il terzo sguardo ed è quello più pericoloso ch’è quello di come siamo e come ci sentiamo dentro, la nostra ” Psiche ” ; lo sguardo intimo che ci scruta dentro minuziosamente e ci compara sì con gli altri, ma è intimo , esigente, stravolgente, insinuante , criptico, misterioso e a volte subdolo ; come siamo a volte non lo accettiamo, ma ci conviviamo col peso morto con cui dobbiamo coabitare , anche quando non siamo capaci di sopportarci perchè come ci conosciamo noi , non ci conosce nessuno , ma spesso ci perdoniamo tutto e siamo noi stessi che spesso vorremmo uccidere e far scomparire ciò che mai abbiamo visto di buon occhio , ma che in fondo dal momento che certi errori o certi comportamenti sappiamo solo noi di averli, ci conviviamo pensando che un giorno o l’altro qualcosa possa finalmente rendercelo migliore, guarito da tutte quelle cose che abbiamo sempre visto, ma mai abbiamo cercato di semplificare, correggere, cambiare e mutare con un ego più armonioso e duttile, capace di affrontare ogni situazione al meglio, senza le paure, i ripensamenti, gli egoismi, la noia , la paranoia e tutti quei vizietti che solo il nostro ego sa di avere , ma fintanto che non sono visibili al primo sguardo ( l’occhio della gente) , ce ne freghiamo. Credo che ad un’attenta analisi un pò tutti siamo vittime sia dell’occhio sociale che del terzo sguardo ch’è l’imperscrutabile leggerezza dell’essere l’occhio del nostro Ego che quando comincia ad essere ipercritico ci fa vivere male.
Chi siamo ?
Forse manco noi lo sappiamo bene ; la “Psiche ” umana è spesso coinvolta ad assumere atteggiamenti che non sempre vengono condivisi ne da noi ne dagli altri intesi come società. C’è chi si fa scrupoli e cerca di migliorare, poi ci sono quelli che non guardano in faccia nessuno , rubano, uccidono, offendono , stuprano, violentano agiscono con un imbarbarimento da far paura e per loro è la normalità e non si colpevolizzano lo fanno perchè quella è la loro essenza la ” Psiche ” malata.
Questa riflessione è un pò pesante da leggere e da capire , ma leggendola con attenzione vedrete voi stessi e gli altri in un’altra luce.
Comunque occorre un occhio compassionevole per accettare sia noi stessi che gli altri e poi cerchiamo di riflettere e curare la ” Psiche ” ch’è quella più difficile da capire , ma secondo me bisogna accettare prima ciò che siamo, partire da quello e poi cercare sempre di migliorare e chi non riesce , lo potrà fare con l’aiuto di un buon Psicologo, ma senza mentire a se stessi, altrimenti è come fare un buco nell’acqua.©

Desirè kariny

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