Carissimi lettori e lettrici,

eccomi a dialogare, con immenso piacere, con voi anche oggi.
Scrivo qui la mia poesia che avevo già pubblicato ieri:


IL COLIBRÌ E L’INFINITO

Sogno.
Voglio vivere liberamente 
in un mondo uguale per tutti,
senza barriere nè conflitti;
un mondo migliore 
dove addormentarmi
cullata da tramonti di rosso vestiti,
dove svegliarmi
tra sgargianti fiori,
e perdermi nell’intenso frullar d’ali
di un allegro colibrì
che bacia un ibisco scarlatto
e feconda la vita
ad ogni suo passaggio.
Mi perdo nell’immenso
suo battito
che il simbolo dell’infinito richiama
in cosmica armonia 
dove brilla di luce l’anima mia
e vibra in questo mio mondo di poesia

É questa una mia composizione datata, poiché la scrissi anni fa, per richiamare all’attenzione del lettore l’idea che tutti apparteniamo ad un mondo più esteso di questo che “appare” ai nostri occhi.L’idea del sogno mi affascina poiché ciò che rappresento è un mondo ideale che, attualmente, pare non esistere, ma, credetemi, sarebbe un mondo meraviglioso di persone unite dalla comune appartenenza alla razza umana che si evolve verso un comune e infinito Universo. Per giungere a questo mio ideale, basterebbe che molti di noi guardassimo oltre, al di là del materialismo a cui ci hanno abituati, per aumentare la nostra percezione e desiderare intensamente di essere uniti, così da collegare i nostri pensieri, in una comune “egregora” con il vivo desiderio di raggiungere la piena consapevolezza la forza unificatrice dell’Uno.
Nel dipinto che ho inserito qui sotto, é rappresentata una visione quantistica di universi paralleli a cui ho cercato di dare la luce universale a me tanto cara.

Ed é proprio con un abbraccio di luce che vi saluto e vi auguro una splendida giornata.

Gianna