Artisti di fama mondiale come Monet, Van Gogh, Constable, Boccioni, Vermeer, Goya che hanno realizzato  opere oggi custodite dai più importanti musei o esposti in mostre temporanee sono oggetto di attacchi da parte di giovani e giovanissimi militanti di gruppi sono quali il Just Stop Oil, Extinction Rebellion e la sua “divisione” italiana “Ultima generazione”

Tutti questi gruppi mirano a creare un collegamento trasversale europeo per la difesa dell’ambiente e dell’ecologia.

Dopo i tanti appelli di Greta Thumberg e i vari congressi mondiali senza reali cambiamenti da parte dei vari paesi industrializzati questi giovani hanno optato per una forma di protesta alquanto bizzarra per contestare l’immobilismo dei governi.

Si parla da anni di un deterioramento del pianeta definito “irreversibile”e ci siamo dati delle scadenze temporali per ridurre le emissioni di gas e sostanze inquinanti ma dopo il 25 cop sul clima, poco o quasi nulla è cambiato. Non è facile cambiare sistemi produttivi e rinunciare a stili di vita oramai consolidati ma i cambiamenti climatici ci stanno dando davvero un ultimatum.

 Le azioni dimostrative

La protesta ambientalista  è iniziata il 29 maggio  scorso a Parigidove alcuni giovani attivisti, al grido di “Salviamo il Pianeta”, hanno lanciato una torta sulla Gioconda di Leonardo da Vinci esposta nel museo del Louvre. Per fortuna il dipinto era protetto e non si è danneggiato. Di solito, infatti, o almeno nella maggior parte dei casi, questi capolavori sono protetti da vetri blindati, che preservano le opere da qualsiasi forma di danneggiamento. Le cornici anch’esse a volte pezzi d’arte di pregio, non  sono però protette.

A luglio, una serie di musei inglesi entra nel mirino di Just Stop Oil, gruppo ambientalista che protesta contro l’uso dei combustibili fossili.A Londra nella  National Gallery  si è verificato l’episodio più grave: il quadro al quale i giovani attivisti si sono incollati,The Hay Wain di Jhon Constable ha  riportato alcuni lievi danni, come ha comunicato la direzione del museo.

Il 22 luglio il movimento di protesta è avvenuta in Italia, che è il paese al mondo con il più grande patrimonio artistico e storico-culturale: agli Uffizi di Firenze  nella sala Botticelli viene esposto uno striscione con scritto “Ultima Generazione, No Gas No Carbone”. I giovani si sono poi incollati al vetro che protegge il dipinto di Botticelli “La primavera”. Nessun danno per il celebre dipinto, proprio per la presenza di un vetro speciale.

Sempre in Toscana, pochi giorni prima tre ragazzi si erano incatenati con un lucchetto a una balaustra durante l’intervallo dell’opera Madama Butterfly, al Teatro Puccini di Torre del Lago (Lucca).

 Gli attivisti di “Ultima generazione” nel luglio scorso  si erano recati  a Milano al museo del 900 e si erano incollati alla struttura che sostiene la scultura di Umberto Boccioni Forme uniche della continuità. Il 18 agosto, ai Musei Vaticani di Roma, due ragazzi – ancora una volta di Ultima generazione – si erano invece legati  alla base della statua del Lacoonte, esponendo uno striscione contro l’uso di gas e carbone. Passati  tre giorni tre attivisti a Padova nella Cappella degli Scrovegni avevano srotolato uno striscione con slogan anti-Co2, mentre altri due si erano agganciati con catene in acciaio al corrimano che delimita l’area di visita, nella sala del ciclo giottesco più importante, quello dedicato alla vita di Gesù e di Maria.

Oggi gli attivisti hanno bloccato il Grande raccordo anulare di Roma mettendosi seduti sull’asfalto:15 identificati e denunciati.

I problemi del clima

Va detto che gli ultimi 8 anni sono stati i più caldi fra quelli registrati finora, alimentati da concentrazioni sempre crescenti di gas serra e dal calore accumulato nel mare. La temperatura media del 2022 è aumentata di gradi 1,15 sopra i livelli pre-industriali (1850/1900) come ha rilevato il rapporto “Stato del clima globale nel 2022 dell’Organizzazione meteorologica mondiale diffuso oggi in occasione dell’apertura della Conferenza Onu sul clima Cop27 a Sharm el-Sheikh, in Egitto,defezionato da Greta Thumberg, delusa dalle mancate promesse ricevute a suo tempo.  

L’aumento delle temperature è dovuto all’aumento delle concentrazioni dei principali gas serra nell’atmosfera (anidride carbonica, metano, diossido di azoto). Questi gas hanno raggiunto livelli record nel 2021, e hanno continuato a salire nel 2022. Il caldo ha fatto sciogliere le calotte polari e i ghiacciai, e ciò provoca l’innalzamento del livello dei mari, che minaccia isole e territori costieri. 

Il calore causa desertificazione ed eventi meteorologici estremi: migliaia di persone rimangono uccise, milioni sono private dei mezzi di sostentamento, condannate a fame, miseria e migrazioni. Caldo e disastri fanno poi proliferare una serie di malattie. 

Si sciolgono anche i ghiacciai e nel 2022 c’è stato il record delle perdite al 6%del volume con il rischio di perdite di ecosistemi e innalzamento del livello dei mari.

Considerazioni

Qual è la posizione da prendere? Indubbiamente la situazione del clima è drammatica e non è più rinviabile un cambio di comportamento perché le conseguenze sono già da ora preoccupanti come evidenziano le variazioni climatiche e la perdita di specie animali e vegetali e la protesta di gruppi di ambientalisti serve a   sensibilizzare l’opinione pubblica e i vari governi su un problema mondiale

Ci dobbiamo tuttavia chiedere se danneggiare capolavori artistici,patrimonio culturale di tutto il mondo può giovare al pianeta e se la distruzione di una qualunque opera che esalta la creatività e l’intelligenza umana può essere considerata un valido e apprezzabile metodo di contestazione.Il fine giustifica i mezzi “ diceva a suo tempo Machiavelli ma…è proprio così?

Essere incivili non apporta certo un beneficio al pianeta e non aiuterà a risolvere i problemi connessi all’inquinamento  

National Gallery a Londra:due attiviste hanno imbrattato “I girasoli” di Van Gogh