Amici, visto che in molti me lo chiedete, oggi voglio condividere con voi l’incipit del mio romanzo “Quando l’amore sfidò la sorte e la ragione”, pubblicato da Edizioni Solfanelli.

Qui trovate il romanzo: https://www.edizionisolfanelli.it/quandolamoresfidolasort… Ecco l’incipit e buona lettura 😀

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Val Veddasca, 24 Giugno 1943

Il sole s’era appena levato quando, con tocchi ripetuti e staccati, il campanile batté le cinque. Annetta aprì gli occhi: una striscia di luce rischiarava la sagoma massiccia del cassettone posto davanti al letto e illuminava il ritratto della Vergine appeso al muro con un tremolante riflesso rosato.

Annetta indugiò sull’immagine. La osservò fino al punto di vederla sorridere – almeno così le parve -, poi si fece il segno della croce e, muovendosi piano per non svegliare Marcello, il suo bambino più piccolo, si sedette sul bordo del letto.

Restò immobile per qualche istante, mentre gli occhi assonnati si muovevano a esaminare l’intera stanza, finché nel letto a fianco vide Mariella e Angelina, le due figlie più grandi, che dormivano abbracciate: sognavano, forse, ma cosa?

Ebbe voglia di accarezzarle, tuttavia non lo fece. Le osservò attentamente, questo sì, e più le osservava più provava una specie d’affanno, il quale non nasceva dalla paura, bensì dalla percezione sottile e quasi impalpabile di quanto fosse inafferrabile il tempo, quel tempo che passa e non torna più.

Sono cresciute, si disse. Soprattutto Mariella; ormai ha dodici anni…

Non si era mai accorta di quanto fosse cambiata: un anno, al massimo due, e sarebbe diventata una donna; e ancora non aveva il corredo.

Si alzò e si tolse la lunga camicia di flanella per indossare il grembiule, poiché, nonostante fosse giorno di festa, aveva parecchie cose da fare: per esempio doveva sistemare il fieno raccolto il giorno prima fino a tardi e ammucchiato alla rinfusa. Nei giorni precedenti l’aveva falciato, steso ad asciugare e infine l’aveva portato nel fienile. Aveva riempito molte gerle, tutte da sola. O quasi.

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Il libro:

Il romanzo racconta le vicissitudini di un gruppo di donne e uomini durante l’estate del 1943.

Protagonisti Annetta, il marito Antonio, fascista impegnato al fronte, Luisin, amore dell’adolescenza che combatte il regime e lotta per la libertà, e poi Ernestina, Pin, Gigliola, Vito, Micuccio, Letizia, tutti sospesi fra realtà e illusioni, delusioni e cambiamenti, speranza nel futuro e sogni infranti dal passato.

Tra loro è Antonio a incarnare l’ideale della “guerra giusta”, vissuta con fermezza per la causa nazionale.

Eppure, dopo l’8 settembre, durante il viaggio che lo riporterà a casa, vivrà incontri ed esperienze che faranno vacillare ogni sua radicata convinzione e valori ritenuti sacri.

A fare da sfondo l’Italia del conflitto, dentro una storia che affianca all’amore privato quello pubblico, che fa correre in parallelo i conflitti fra i popoli a quelli interiori dell’anima, che aleggia con lucidità sul delicato confine fra il cuore e la ragione. In un quadro colorato da segreti mai svelati, mezze scomode verità, tradimenti fisici o solo mentali, ripensamenti, dubbi, scelte di coraggio o codardia, promesse non mantenute e apparenti evidenze che non sono ciò che sembrano.

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