Senza volto, di Manuela Floris

Una notte senza volto

colmata solo dal galoppo

di un cuore che urla disperato il suo dolore

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Fogli scritti intrisi nell’ inchiostro 

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 nel calamaio  del mio sangue rubino

Fogli sparsi dal vento nella nebbia

dei ricordi.

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Che nessuno abbia più memoria di me

se non merita di ricordarmi

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Vago nel deserto dell’anima

unica amica dei miei giorni tristi

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Il tempo non scandisce

più le  ore.

Le lacrime hanno il sapore del sale. 

Il cuscino inondato dai   versati fluidi é zuppo solo di disperazione.

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Che non sorga mai più l’ alba

che sia un giorno senza

luce.

.

Tutto si è spento anche la luna astro che brilla nel cielo ha coperto il suo  volto con un velo scuro.

Solo le stelle sono scese in terra e piangono tutto il mio dolore.

 Non udrai più il canto dell’ allodola

nel mio giardino incantato

Il fiume non scorre oggi verso il mare.

Cammino sulla spiaggia deserta

dove anche le onde si sono fermate

Per ascoltare il mio tormento

.

Buio solo buio

Così è il mio cuore senza più lacrime.

Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

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