Sant’Anna, è caos al pronto soccorso. Pazienti “parcheggiati” per giorni e personale allo stremo.

Fonte Foto: http://www.laprovinciadicomo.it

Cari lettori e lettrici,
Troppo spesso le notizie vengono lette in maniera superficiale, senza veramente analizzare il problema a fondo. 
Certamente si deve compiere un’azione di collegamento dei vari passaggi o puntini, così come fece Pollicino con le briciole di pane che aveva sparso per ritrovare la strada o come Arianna con il famoso filo dato a Teseo per ritrovare l’uscita dal labirinto dopo avere ucciso il Minotauro.
Da anni si è cercato, in Regione Lombardia, di depauperare la Sanità pubblica per agevolare quella privata creando il sistema Azienda che, cari lettori e lettrici, deve fare “utili” poiché, diversamente, non sarebbe “azienda”.
Intanto vorrei portarvi a riflettere già solo su questo passaggio che vede il “paziente” come un mezzo per creare utili e non già, come avrebbe dovuto essere in una società eticamente corretta, una persona da curare per il suo bene e per il bene della società di cui è parte.
Di conseguenza anche la medicina è stata portata verso un discorso “utilitaristico” tanto che io, più volte, nonostante le mie competenze, sono arrivata a chiedere ad alcuni medici se un certo tipo di intervento sarebbe servito a me o a loro per aumentare i loro profitti.
Si deve poi aggiungere la creazione della libera professione dei medici che lavorano in Azienda e che, di conseguenza, rendono carenti i posti per le visite coperte dal SISS, Sistema Informativo Socio Sanitario o, più semplicemente con ricetta medica rossa, pagata dallo Stato.
A questa analisi va aggiunto il fatto che si sono create le IRCCS, ovvero gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, ossia ospedali di “eccellenza”, a carattere scientifico e sono “particolari” aziende ospedaliere con natura giuridica diversa, pubblica o “privata” (ma sono di fatto più “privati” che pubblici poiché ventuno sono privati e trenta sono pubblici) che hanno un contributo a fondo perso di 150 milioni nel solo 2017. Tali Ospedali sono in tutto cinquantuno.
(fonte: “https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_di_ricovero_e_cura_a_carattere_scientifico”)
Tali IRCCS sono gestii da Fondazioni che hanno costi elevati poiché hanno un consiglio di amministrazione, un presidente della fondazione, un direttore generale, un direttore scientifico che è nominato dal ministro competente in materia sanitaria, sentito il Presidente della Regione.
A voi andare ad approfondire la questione che appare, di fatto, come un ulteriore spreco di denaro pubblico tenuto presente che, oltre all’obolo iniziale, le loro prestazioni sono state “ACCREDITATE”, sempre da Regione Lombardia in questo caso, cioè pagate dal Servizio Sanitario Nazionale, così come scritto: “L’accreditamento istituzionale costituisce il presupposto per l’esercizio di attività sanitarie per conto del Servizio sanitario nazionale ed è rilasciato dalla regione alle strutture autorizzate, pubbliche ed equiparate, alle strutture private lucrative e non lucrative e ai professionisti che ne facciano richiesta, in presenza di requisiti di qualificazione, della funzionalità rispetto agli indirizzi di programmazione regionale e della verifica positiva dell’attività svolta e dei risultati raggiunti. Gli accordi contrattuali consentono alle strutture, preventivamente autorizzate ed oggetto di accreditamento istituzionale, l’esercizio di attività sanitarie a carico del Servizio sanitario nazionale”.(fonte: https://www.salute.gov.it/portale/ministro/p4_5_2_4_2.jsp?id=576&label=uffCentrali&lingua=italiano&menu=uffCentrali).

Lascio stare altre indicazioni come il fatto che il personale medico ora, in più parti, debba lavorare a Partita IVA, implicando un maggiore costo a livello sanitario centrale poiché hanno creato le Cooperative che percepiscono un’alta percentuale di quanto viene retribuito al sanitario, creando, di fatto, un ulteriore esborso statale e costringendo i sanitari implicati a creare una assicurazione per una loro pensione futura. Fonte:

https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=91400

Fonte: https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2020/12/08/news/i-precari-della-sanita-1.356899/
Ho lavorato nel settore sanitario italiano per ben quarant’anni ed ho visto lo sfaldamento graduale con un aggravio economico per nulla supportato da un servizio che è diventato sempre più carente.
Quindi, vi ho mostrato “come” leggere un articolo per comprendere a fondo come siamo gestiti e realizzare gli opportuni ragionamenti che potrebbero continuare, ma lascerò alla vostra abile ricerca ulteriori approfondimenti.

https://www.laprovinciadicomo.it

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_di_ricovero_e_cura_a_carattere_scientifico

https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2020/12/08/news/i-precari-della-sanita-1.356899/

https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=91400