Olito su tela di Gianna Binda, la Rinascita, simbolo e emblema del popolo vessato

Carissimi lettori e lettrici,
domenica ho postato una mia poesia intitolata “Sulle ali della speranza” ed un mio dipinto che ho intitolato “Rinascita”.
Rinascita intesa come capacità di risorgere dalle proprie ceneri e di liberarsi, con piena consapevolezza, di tutto ciò che è degenerativo per arrivare ad una visione più consapevole dello stato attuale delle cose ed attuare, così, quella rinascita a lungo attesa, verso un mondo eticamente corretto e non retto da leggi di mercato e da “vili affaristi”.
Credo di poter affermare che siamo stati ingannati da troppo tempo ed ora serve, davvero, prenderne coscienza per uscirne, attingendo a tutte le forze di un popolo, messo a dura prova dal susseguirsi di crisi ed “emergenze” che hanno portato a danni sociali economici non di poco conto.
Parlo ora di crisi energetica il cui inizio mi sentirei di attribuire al Decreto Bersani n. 79 del 16 marzo 1999, in adeguamento alle direttive dell’Unione Europea, con la privatizzazione del settore energetico in Italia che ha eliminato il vecchio monopolio statale gestito da Enel.
Come più volte accennato, inviterei i lettori ad interpretare ogni notizia o fatto e a riflettere su “come” possono essere veicolare certe informazioni che si presentano come vantaggiose per il popolo e che, con il tempo, si rivelano catastrofiche ed utili solo a certe categorie di persone.
Riterrei che il popolo italiano abbia pagato a caro prezzo questa “libertà di scelta” verso un mercato libero e privato.
Dal Decreto Bersani bis del 31 gennaio 2007, che ha stabilito la completa liberalizzazione del mercato, si è attuata la separazione tra aziende ( e ricordate che azienda deve fare utili) della distribuzione e aziende della vendita e dell’energia, istituendo il doppio sistema Mercato libero/Servizio di Maggior Tutela.
(Fonte: https://tariffe.segugio.it/guide-e-strumenti/domande-frequenti/la-liberalizzazione-del-mercato-del-gas.aspx).

Invito tutti a leggere il link della fonte che ho condiviso.
Il mercato così detto “tutelato” avrebbe dovuto cessare di esistere dal 1^ gennaio 2022. A partire da questa data sarà obbligatorio passare al mercato libero e, di conseguenza, si dovrà aprire un “nuovo” contratto di fornitura tra le aziende del mercato libero.
Di fatto, con tale liberalizzazione del mercato di luce e gas, il prezzo dell’energia non è più stabilito dalle autorità, ma dalle leggi del mercato di domanda ed offerta in cui l’utente si trova completamente spiazzato ed in balia di fornitori “privati” che dettano le loro leggi di mercato.
Il popolo si trova schiacciato anche da questi aumenti attribuiti ad una guerra creata e fomentata persino dal nostro Stato anche con il dissimilato invio di armi, che, di fatto, cozza contro l’articolo 11 della Costituzione italiana che recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;…”.
In questo terribile frangente nessuno osa pensare che siamo stati ingannati da anni, a tutti i livelli, e che questi inganni hanno portato alle privatizzazioni e alla perdita, sempre più ingente, di servizi sociali per cui si pagano tasse sempre più onerose.
Ora spetta al popolo compiere quelle attente e giuste analisi che consentano di raggiungere la piena consapevolezza che, sola, potrà sfociare in una rinascita comprendendo che, come affermo da tempo, non esiste più una visione eticamente corretta e che non esiste più una “destra” ed una “sinistra”, ma solo ed esclusivamente il proprio tornaconto personale.
Ad maiora!