Olito su tela di Gianna Binda, la Rinascita, simbolo e emblema del popolo vessato

Carissimi lettori e lettrici,

eccomi anche oggi a leggere con voi per cercare di comprendere un fatto avvenuto in questi giorni.

Mi riferisco a quanto dichiarato dall’attuale sottosegretario alla Salute italiano Marcello Gemmato a proposito del reintegro in servizio dei sanitari non vaccinati:

“Il virus corre ma non ospedalizza, abbiamo semplicemente anticipato ciò che sarebbe comunque avvenuto tra 6-7 settimane”.

Fonte: da Il Farmacista, http://www.ilfarmacistaonline.it/governo-parlamento/articolo.php?articolo_id=108926

Poiché ritengo che i problemi si debbano affrontare “a monte”e non a valle, richiamerei la vostra attenzione su ciò che, da farmacista, affermo da tempo. Si dovrebbero, infatti, compiere serie ed attente analisi su come la sanità italiana sia stata, da anni, oggetto di speculazioni che hanno portato ad una selvaggia privatizzazione. Da questa analisi, che ho già in parte affrontato, e che richiede un lungo ed attento percorso, si può arrivare all’analisi della mortalità di pazienti colpiti da “Covid-19” e ospedalizzati, mortalità che ha colpito maggiormente ed intensamente proprio la Regione Lombardia che si presenta come “eccellenza” in materia sanitaria.

Di fatto molti medici e personale medico si sono resi conto che qualche cosa non andava, sia a livello di “narrazione”, sia a livello di conoscenze mediche che cozzavano contro un “dictat” imposto, sul tema , tipo il “ Non ti vaccini e muori”, oppure la “Tachipirina e vigile attesa”, per arrivare al demansionamento o all’impossibilità si lavorare riservata ai non vaccinati. Se lo Stato italiano e la Regione Lombardia e le varie Regioni avessero avuto ed avessero veramente a cuore la salute pubblica, mi dovrebbero spiegare per quale motivo hanno compiuto, precedentemente, pesanti tagli alla Sanità pubblica e per quale motivo molti medici di base non andavano a visitare i pazienti colpiti dalla patologia, pazienti che poi si sono aggravati e sono finiti in Ospedale. Tali Istituzioni ci dovrebbero molte spiegazioni, compresa l’esecuzione incontrastata delle Linee Guida fornita da OMS sulle mancate autopsie e sulle cremazioni dei cadaveri che avrebbero potuto fornire informazioni molto utili sulla gestione del paziente affetto da Covid-19. Arrivando alle dichiarazioni del farmacista, Onorevole Marcello Gemmato, mi sorge spontaneamente una domanda: per quale motivo in Italia si attacca così duramente un soggetto che dice la verità tanto da costringerlo, più o meno velatamente, a ritrattare la sua onesta dichiarazione?

Ai posteri l’ardua sentenza!

Ad maiora!