Olio su tela di Gianna Binda, la Rinascita, simbolo ed emblema del popolo vessato


http://www.ilfarmacistaonline.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=108987
A proposito di Regioni, vi invito a dare un’occhiata allo scritto: Le “Regioni” italiane come problema storico.
Viene citato Carlo Morandi che scriveva, nel 1944,  a proposito della questione delle così dette “autonomie”: per ogni passo compiuto dalla Sinistra verso le autonomie, se ne compivano, quasi senza avvedersene, due nel senso opposto, nel senso, cioè, di attribuire nuove funzioni e nuovi potere agli organi centrali… ma erano gli INTERESSI della crescente burocrazia che la macchina amministrativa alimentava”. 
Continua poi affermando che “in Italia una vera democrazia moderna, intesa come ( buona) pratica d’autogoverno non si ebbe mai nè con (la Sinistra) nè con i successori. E rimase un problema aperto.
Si è parlato di “Regionalismo”, intendendo quel processo di decentramento che ha portato a concedere “autonomia” legislativa ed amministrativa alle regioni italiane che oggi paiono, a tutti gli effetti, dei veri Stati.
Il Regionalismo affonda le sue radici nel Risorgimento italiano e prosegue fino ad arrivare alla Riforma del titolo V della Costituzione, avvenuta gradualmente dal 1999 per sfociare al 18 ottobre 2001 quando alle Regioni è stata attribuita la potestà legislativa concorrente a quella dello Stato in rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle  Regioni atta alla possibilità di  concludere accordi con Stati ed enti territoriali interni ad un altro Stato creando allo Stato centrale la perdita della potestà legislativa generale che passa in capo alle Regioni.
Sono stati, di pari passo, soppressi anche i “controlli”preventivi di legittimità sugli atti amministrativi delle regioni.
Fonte: https://amministrazioneincammino.luiss.it/wp-content/uploads/2010/04/marcazzan.pdf 
Fai clic per accedere a La-riforma-del-titolo-V-della-Costituzione-e-i-problemi-della-sua-attuazione.pdf
Indubbiamente negli ultimi anni si è lavorato in maniera molto intelligente ed interessata per smantellare i poteri centrali ed aumentare quelli regionali ed il nocciolo più importante della questione è proprio il totale cambiamento del titolo V della Costituzione che sancisce il definitivo passaggio alle Regioni delle competenze in  materia sanitaria, organizzazione scolastica e della polizia creando, di fatto, tanti staterelli che, a mio avviso, fanno tornare il nostro Paese al Feudalesimo.
Non a caso l’articolo tratto da “Il farmacista on line” ha una chiara immagine di un Italia nuovamente divisa in staterelli che creano costi maggiori di quelli precedenti: la torta-Stato è stata divisa in tante fette ed ogni fetta avrà costi sempre più alti atti a foraggiare  i vari interessi privati che la  macchina amministrativa alimenta.
Riprendo il concetto che in Regione Lombardia si sono compiute tante e tali trasformazioni a tutti i livelli che, di fatto, vengono tutelate le privatizzazioni di beni pubblici con il conseguente depauperamento del popolo.
Ora spero possa apparire più chiaro l’attuale ddl Calderoli che affiderà la materia sanitaria “totalmente” alle Regioni che saranno libere di operare senza più alcun vincolo quando sappiamo molto bene il caos avvenuto in Regione Lombardia durante la “pandemia”.
Invito tutti a compiere attente analisi anche sulla creazione, da parte della Regione Lombardia, di tre SpA, di cui è rimasta attiva solo Aria, azienda con un proprio consiglio di amministrazione e altri costi che diventano un ulteriore aggravio a carico del cittadino lombardo. Torno a citare il summenzionato Carlo Morandi e questa volta mi sento di affermare che si stanno attribuendo “nuove funzioni e nuovo potere” agli organi regionali, come “INTERESSI della crescente burocrazia che la macchina amministrativa alimentava. Il popolo, sapientemente guidato, si era espresso per diminuire la “casta” che ci costa, ed ora si sono create varie “caste” che ci costano. Mi auguro possano esserci Regioni gestite meglio.
Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza.
Ad maiora!