Olio su tela di Gianna Binda, la Rinascita, simbolo ed emblema del popolo vessato

Carissimi lettori e lettrici,

oggi vi invito a commentare insieme a me ed a riflettere su questo articolo apparso ieri sul quotidiano “La Provincia di Como”. Ecco l’articolo: https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-cintura/tagli-sulle-scuole-per-risparmiare-su-edilizia-ed-energia-gli-istituti-di-pe_1444201_11/

nell’articolo si legge: “L’amministrazione comunale ha intenzione di chiudere entro due anni almeno cinque scuole per risparmiare sull’edilizia e sull’energia”. Che ve ne pare? Si sta compiendo la stessa ed identica manovra operata con gli ospedali anni addietro e sfociata nel completo caos della sanità pubblica in tempo non lontano dell’emergenza Covid. Come vi ho già espresso più volte, i puntini, o i fatti, si devono collegare così da attuare una attenta e mirata analisi della vera e reale situazione. Questa spoliazione, creata dalle varie e molteplici “emergenze” che sono costate e che costano ingenti somme di denaro “pubblico”, porta all’impoverimento del popolo sempre più evidente in ogni settore ed è la tragica conseguenza di una pessima gestione del denaro pubblico sprecato là dove a loro meglio conviene. Già nel 2012 scrissi un libretto dal titolo “Quel ramo del lago di Como…quello che ne resta” e postai su YouTube un video di spiegazione, questo:

Ebbene, anche allora nessuno fece nulla. Certamente le loro sono parole belle e positive, loro annunciano i loro obbiettivi a favore del bene pubblico che, inesorabilmente sparisce nelle loro fauci. Ve ne siete accorti, oppure ancora restate ad osservare il compimento del ritorno al passato, quando le classi sociali erano più marcate? Dall’analisi dei veri fatti, possiamo evincere che: o non sono in grado di centrare i loro obbiettivi mirati al benessere del popolo che li paga profumatamente, oppure i loro veri obbiettivi sono diversi da quelli dichiarati.
Esorto voi, così come esortavo i miei figli a prestare più attenzione ai veri fatti poiché questi, e solo questi, sono gli indicatori di dove si vuole arrivare. I miei figli non sono riusciti ad ascoltarmi, vittime di sentimenti contrastanti ed, alla fine, sono stati depredati come me. Vedete, ciò che è capitato a me, privatamente, è ciò che stanno portando avanti a livello sociale in questa macelleria che vede un unico vincitore: la casta ed i loro amici. Possiamo affermare che, in mezzo a tante “emergenze”, per molti fonte di lucro e di speculazioni con denaro pubblico, la vera guerra sia quella contro il popolo che si vuole depredare ed impoverire? Che fare? Innanzi tutto non seguire gli ordini, ma non seguirli in massa poiché la vera forza di un popolo è l’unione.
Ad maiora!