Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

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Ad Alessandria due giorni di eventi per dire no alle morti sulle strade

L’associazione Riprenditi Alessandria, in collaborazione con la Fondazione Michele Scarponi, ha organizzato una serie di incontri in città per porre l’attenzione sui corretti comportamenti da tenere in strada e sulle norme fondamentali a cui devono attenersi tutti gli utenti. 

Ospite d’onore dell’iniziativa sarà Marco Scarponi, fratello Michele Scarponi, ciclista investito nel 2017 e segretario generale della Fondazione Onlus che porta il nome del fratello. La Fondazione, che ha sede in provincia di Ancona, crea e finanzia progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale e ad una cultura del rispetto delle regole e dell’altro.

Scarponi incontrerà gli studenti dell’Itis Volta giovedì 24 novembre alle ore 9:30. La sera, invece, dalle 20:30 ci sarà un’apertura straordinaria del museo AcdB – Alessandria città delle biciclette e alle 21:30 si terrà un convegno a Palazzo Monferrato in cui Scarponi si confronterà con le associazioni locali. Il giorno dopo, il 25 novembre, alle ore 10:00, la due giorni alessandrina dedicata alla sicurezza si concluderà con un evento all’istituto Saluzzo-Plana. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Alessandria, con la partecipazione di: Museo AcdB, Museo dei Campionissimi, Fondazione Acos per la cultura, Fiab, Sine Limes e Panathlon International.

«Come ha ribadito Marco Scarponi in una recente lettera al Corriere della Sera – afferma Domenico Di Filippo, presidente di Riprenditi Alessandria – è necessario dire basta alla rassegnazione e far alzare un urlo di protesta contro la violenza e le morti sulla strada. Per questo è importante non smettere di parlare del problema ed unire le forze. Dobbiamo promuovere la cultura della sicurezza ed investimenti sulle strade per dare una risposta alle tante, troppe vittime e alle loro famiglie, vittime anch’esse. Il 24 ed il 25 novembre porteremo questo delicato tema ad Alessandria e confidiamo in una forte partecipazione della cittadinanza perché la strada è di tutti. Sulla infrastruttura strada si può essere, anche nell’arco della stessa giornata, indifferentemente pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti o monopattinisti. Ad ogni figura corrispondono obblighi e necessità diverse, tutte accomunate però dall’indispensabile rispetto del codice della strada».

Per informazioni: riprenditiale@gmail.com